2 aprile 2020
Aggiornato 06:00
Le regole dell’immersione del bebè

Il bagnetto

Come abituare il bebè alla pulizia e salvargli la pelle

Lo sanno le mamme alle prese col bagnetto del loro bebè che l’igiene per i bambini piccoli è soprattutto un fatto di salute? Più che per noi adulti, visto che la loro pelle è più delicata e il loro sistema immunitario meno efficiente. Ma come deve essere fatto il bagnetto al neonato, quando e con quale frequenza, visto che i parere dei pediatri sono discordi. C'è chi sostiene che bisognerebbe farlo tutti i giorni e chi pensa che basti una sola volta alla settimana, il ché è davvero troppo poco. Sarà la mamma a sapersi regolare secondo le esigenze del piccolo.

Almeno su una cosa i pediatri concordano. Che il bagno del neonato deve durare poco. Per i bambini più grandi è invece un’occasione gioiosa che non va davvero limitata. La temperatura ideale è quella di 37 gradi. Meglio farlo di sera perché concilia il sonno. La testa del bebè va sempre tenuta fuori dall’acqua con una mano mentre con l’altra si provvede al lavaggio usando un olio o un bagnoschiuma scarsamente schiumogeno. Va bene un sapone neutro.Prima del pannolino spalmare sulle parti intime una pasta all’ossido di zinco che ha azione isolante nei confronti di urina e feci e scongiura la dermatite da pannolino. L’area genitale va lavata a ogni cambio di pannolino. Meglio con acqua corrente tenendo il piccolo a pancia in giù e ben appoggiato su un braccio. Si usa sapone o altro detergente e si risciacqua sotto il rubinetto. Un’accortezza per le bambine: per ridurre il rischio di passaggio di batteri fecali dall’ano alla vagina, lavarle e asciugarle procedendo dal davanti all’indietro. Una regola valida sempre. Se nei maschietti il prepuzio è al glande, la manovra di stiramento non va mai forzata. La detersione del pene va fatta con delicatezza. Le orecchie del neonato come quelle del bambino più grande vanno lavate anche più volte alla settimana ma solo all’esterno. Non vanno mai utilizzati bastoncini che spingendo il cerume verso l’orecchio interno favoriscono la formazione di tappi e che in caso di movimento imprevisto potrebbero anche forare il timpano del piccolo. Per quanto riguarda le unghie dei piedi, ma soprattutto quelle delle mani con cui i bambini piccoli possono graffiarsi, andrebbero tagliate una volta la settimana. Meglio dopo il bagnetto perché l’acqua le ammorbidisce. Per evitare che s’incarniscono vanno tagliate piatte con le classiche forbici a lama corta e a punta tonda.

Si raccomanda comunque di asciugare il bebè con un panno morbido. Non va strofinato ma tamponato facendo attenzione alle pieghe della cute e allo spazio tra le dita dei piedi. Niente talco che se cosparso abbondantemente può essere inalato con gravi rischio per il bebè. Se la pelle è rossa , squamata e dà prurito, il bagno deve essere veloce e non caldo. I prodotti per la detersione e l’idratazione non devono essere aggressivi, colorati e profumati. L’idratante va spalmato entro due o tre minuti dalla fine del bagnetto, la pelle umida ne aumenta l’efficacia. L’impetigine, invece , è un’infezione piuttosto diffusa in estate, visto che i due microrganismi responsabili, streptococco e stafilococco aureo, risiedono anche nella sabbia e da lì colonizzano ferite e escoriazioni. L’infezione si riconosce bene:croste gialle in prossimità delle ferite che assomigliano a bruciature di sigaretta. I piccoli vanno lavati con prodotti che associano all’azione emolliente quella antisettica.

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