15 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Congresso all'Aja per celebrare il mezzo secolo

La pillola fa 50 anni

La pillola è sbarcata negli Usa il 9 maggio 1960, ma in Italia si è dovuto attendere il 1971. Per 8 italiane su 10 migliora sessualità

ROMA - Ha cinquant'anni ma non li dimostra: è la pillola anticoncezionale, di cui al Congresso europeo della contraccezione dell'Aja si celebra il 'mezzo secolo'. La pillola è sbarcata negli Usa il 9 maggio 1960, ma in Italia si è dovuto attendere il 1971 per poterla utilizzare liberamente: prima la contraccezione era proibita dall'articolo 553 del Codice Penale.

Oggi l'80% delle italiane è convinta che grazie a questo contraccettivo la sua vita sessuale sia migliorata. Ed è d'accordo anche la larga maggioranza di chi non l'ha mai utilizzata nel passato per paura degli ormoni (31%), perché il partner era contrario (27%) o per motivi religiosi (19%). Oggi una su due è pentita di questa scelta e l'81% è convinta che le nuove formulazioni siano sicure, da consigliare alle figlie.

La pillola è considerata un alleato della salute fisica e sessuale, rispettivamente dal 78% e dal 57% di utilizzatrici e non, secondo i risultati del sondaggio condotto nella prima metà di maggio 2010 dal progetto «Scegli tu» della Società italiana di ginecologia e ostericia (Sigo), presentati proprio oggi a L'Aja.
La pillola è a ragione considerata la più importante rivoluzione del XX secolo, spiega Pier Giorgio Crosignani dell'Università di Milano: «Ha permesso alle donne di scegliere come e quando diventare madri migliorando così le loro possibilità di autonomia e la stessa aspettativa di vita».