19 settembre 2019
Aggiornato 10:30
Salute

La dieta allunga la vita, lo dimostra studio su macachi

Condotto per 20 anni e pubblicato su Science

ROMA - Non solo magro è bello, ma fare la dieta allunga la vita. Lo dimostra uno studio ventennale condotto sui macachi che sarà pubblicato domani su Science e che afferma che la riduzione calorica rallenta il processo d'invecchiamento e allunga la vita, almeno nei primati, ma date le molte somiglianze fisiologiche tra questi animali e l'uomo, sottolinea Ricki Colman dello William S. Middleton Memorial Veterans Hospital, non si può escludere che una riduzione del 30% dell'apporto calorico gioverebbe anche agli esseri umani.

Lo studio, iniziato nel 1989 al Wisconsin National Primate Research Center, conferma ciò che si era già scoperto in ricerche precedenti fatte sui moscerini, lieviti e roditori, che avevano dimostrato che una dieta basata su una restrizione calorica importante, che non deve, però, rasentare la malnutrizione, porta in alcuni mammiferi benefici per la salute.

Colman e colleghi hanno condotto il loro studio su scimmie adulte di età compresa tra i sette e i quattordici anni, divise in due gruppi uno di controllo e uno sottoposto a restrizione calorica (CR). La sperimentazione prevedeva per le scimmie del gruppo CR una riduzione graduale dell'apporto calorico del 10% per tre mesi, fino ad arrivare alla percentuale desiderata del 30%. Alla fine della sperimentazione i ricercatori hanno potuto constatare che il 37% dei macachi del gruppo di controllo era morto, mentre nel gruppo CR era deceduto solo il 13%.

Un risultato che rivela, spiegano gli scienziati, che i primati del gruppo di controllo sono morti per vecchiaia e per le malattie ad essa correlate, come il diabete, il cancro, le malattie cardiovascolari e l'atrofia cerebrale, in percentuale tre volte superiore rispetto ai primati sottoposti a restrizione calorica. Per distinguere e verificare le cause di morte associate al processo di invecchiamento, da quelle dovute ad altre condizioni patologiche, ogni primate morto è stato sottoposto ad autopsia eseguita da un patologo certificato.

Lo studio, dicono Colman e colleghi, mostra chiaramente che negli adulti una dieta controllata potrebbe, come è stato visto nei macachi rhesus, allontanare la vecchiaia e le malattie che spesso l'accompagnano.