15 luglio 2020
Aggiornato 14:00

Al via la sperimentazione sui pazienti del vaccino Pitt contro il tumore al colon

Se efficace, il vaccino permetterà di evitare screening invasivi come la colonscopia, ad oggi necessaria per rimuovere i polipi precancerosi

I ricercatori della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh hanno iniziato la sperimentazione sull’uomo del vaccino Pitt, in grado di prevenire il cancro al colon nei pazienti ad alto rischio di sviluppare questo tipo di tumore. Se efficace, il vaccino permetterà di evitare screening invasivi come la colonscopia, ad oggi necessaria per rimuovere i polipi precancerosi. Il cancro al colon inizia infatti tipicamente con un polipo benigno che cresce progressivamente.

Con un nuovo approccio preventivo, il vaccino Pitt è diretto contro una variante anomala di una proteina-self prodotta dalle cellule intestinali, denominata MUC1, che viene prodotta in eccesso, in maniera aberrante, negli adenomi di stadio avanzato e nel tumore al colon. I vaccini attualmente in uso per la profilassi tumorale agiscono sulla base di un differente meccanismo d’azione, che si basa sull’inibizione dell’infezione virale che porta alla formazione tumorale.

«Stimolando una risposta immunitaria contro la proteina MUC1 nelle cellule precancerose, possiamo essere capaci di indurre il sistema immunitario ad attaccare e distruggere queste cellule anormali» spiega Robert E. Schoen, a capo del gruppo di ricerca. «Ciò potrebbe permettere di prevenire il tumore, ma anche la ricomparsa dei polipi». Il vaccino è stato testato già su una dozzina di pazienti, e lo sarà presto su altri 50.