1 agosto 2021
Aggiornato 15:30
Come è tradizione, nei giorni 6, 7 e 8 dicembre è in programma l’annuale iniziativa dell'AIL

Le Stelle di Natale dell'AIL nelle piazze italiane

Tutte le “Stelle dell’Ail” sono caratterizzate dal “logo” dell’Associazione. Ad ogni “Sostenitore” è anche destinato un opuscolo in cui si illustrano le finalità associative

Come è tradizione, nei giorni 6, 7 e 8 dicembre è in programma l’annuale iniziativa dell'AIL che da venti edizioni fa appello alla solidarietà di tutti. L’AIL offrirà grazie all’impegno di migliaia di volontari,in 3500 piazze italiane, oltre 800.000 Stelle di Natale a chi verserà un contributo minimo associativo di Є 12, diventando così «Sostenitore» dell'Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma. Tutte le «Stelle dell’Ail» sono caratterizzate dal «logo» dell’Associazione. Ad ogni «Sostenitore» è anche destinato un opuscolo in cui si illustrano le finalità associative.

La manifestazione, sotto l ’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, ha permesso in questi anni, grazie alla generosità dei cittadini italiani, di raccogliere fondi destinati al finanziamento di progetti di Ricerca e Assistenza di alto valore scientifico e sociale. Ha contribuito, inoltre, a sensibilizzare costantemente ed ampiamente l’opinione pubblica alla lotta contro le emopatie maligne. L’iniziativa si ripromette, dunque, di sottolineare il grande impegno profuso e gli incoraggianti risultati raggiunti e, al tempo stesso, costituisce anche una preziosa occasione per ricordare che c’è ancora bisogno del sostegno di tutti per raggiungere l’obiettivo più importante: rendere leucemie, linfomi e mieloma sempre più guaribili.

I fondi raccolti con la manifestazione «Stelle di Natale» verranno impiegati per:

· finanziare la Ricerca Scientifica nel campo delle Leucemie, dei Linfomi e del Mieloma:
in particolare, quest’anno, l’iniziativa è dedicata al finanziamento del GRUPPO GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) a cui fanno capo 137 centri di ematologia presenti su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo lavora con l’obiettivo di identificare e diffondere i migliori standard diagnostici e terapeutici, per le malattie ematologiche, al fine di garantire lo stesso tipo di trattamento per i pazienti in tutta Italia;

· migliorare la qualità delle cure;

· continuare nella realizzazione di Case Alloggio - «Case Ail» nei pressi dei maggiori Centri di Terapia del nostro paese per permettere ai pazienti che risiedono lontano, di affrontare i lunghi periodi di cura assistiti dai familiari(attualmente grazie all’impegno dell’AIL sono 30 le città italiane che ospitano questo servizio);

· collaborare al servizio di assistenza domiciliare ai pazienti ematologici di tutte le età per offrire loro le cure necessarie nel loro ambiente familiare(l’Ail finanzia già 36 servizi di assistenza domiciliare).

E’ ormai risaputo che negli ultimi anni i progressi della Ricerca Scientifica e di terapie sempre più efficaci e specifiche, compreso il trapianto di midollo, hanno determinato un importante cambiamento nella prognosi e nella cura dei pazienti affetti da leucemie acute, linfomi e mieloma.

Tali successi sono stati resi possibili grazie all’attività di migliaia di Ricercatori in tutto il mondo, e anche grazie all’impegno di informazione, di sensibilizzazione e di sostegno anche economico delle Associazioni che operano in questo campo. I risultati, dunque, sono già molti ma c’è bisogno ancora di tantissimo aiuto in quanto non sempre le risorse economiche disponibili consentono ai Ricercatori, Medici e Infermieri di raggiungere questi obiettivi.

Recarsi in una delle 3500 piazze italiane nei giorni 6, 7 e 8 dicembre significa, quindi, rafforzare un irrimediabile impegno sociale e di solidarietà.

L’edizione di quest’anno dell'iniziativa «Stelle di Natale» si realizzerà grazie alla collaborazione di oltre 16.000 volontari che rappresentano per l'AIL un prezioso patrimonio, all’intensa opera delle 78 Sezioni provinciali e grazie all'aiuto di tutti gli organi di informazione che danno voce, in modo determinante alla manifestazione umanitaria.