16 ottobre 2021
Aggiornato 10:30
Indagine dell’Adoc sui costi dei trattamenti abituali che si ricevono nei centri estetici

Benessere, ADOC: «I trattamenti costano il 34% in più del 2007»

200 euro per un pacchetto completo, spesa media di 350 euro pro capite l'anno

Indagine dell’Adoc sui costi dei trattamenti abituali che si ricevono nei centri estetici. Per l’Associazione hanno subito un aumento medio del 34% rispetto al 2007, ma la prova bikini e la voglia di arrivare in forma per le vacanze non demordono i consumatori, che annualmente spendono mediamente 350 euro nel settore wellness.

«I costi dei trattamenti nei centri estetici sono aumentati mediamente del 34% in un anno – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i trattamenti che hanno subito i maggiori rincari, del 66,6%, sono la cera per sopracciglia e per le ascelle, la french manicure e il trattamento con paraffina per piedi o mani. Aumenti considerevoli anche per il massaggio linfodrenante, 50 minuti di trattamento per 60 euro, il doppio dell’anno passato. Un pacchetto completo per prepararsi all’estate (comprensivo di cera completa e braccia, manicure, pedicure, massaggio rassodante e anticellulite, e 3-4 sedute al solarium) si paga 200 euro, il 21,2% in più dell’estate 2007, mentre la spesa media pro capite annua si attesta sui 350 euro. E non è un fenomeno che riguarda solo le donne, anche tra gli uomini il ricorso ai centri benessere è in voga, con aumenti delle presenze pari al 5% circa l’anno.»

Secondo l’indagine dell’Adoc, il mercato del benessere fattura circa 15 miliardi di euro l’anno.

«E’ un mercato che negli ultimi anni ha subito una rapida espansione, all’incirca del 12% l’anno – continua Pileri – e ormai sono più di 20 mila le imprese del benessere sparse sul territorio, che servono più di 15 milioni di clienti durante l’anno. Tra queste, oltre ai centri benessere, la parte del leone la fanno le stazioni termali, meta di viaggio, quest’estate, di circa il 5% dei partenti, e gli agriturismi con strutture dedicate al benessere, luogo di villeggiatura per il 3% degli italiani. Data la riduzione dei giorni a disposizione per le vacanze, a causa del carovita, molti italiani preferiscono passare 3-4 giorni in completo relax, rifugiandosi nelle terme e nella natura, scappando dalle beghe quotidiane. Per una spesa media di circa 750 euro a persona, il 10,2% in più del 2007» .

L’Adoc mette in guardia i consumatori dalle creme solari con scritte ingannevoli e diffonde un vademecum sulla corretta abbronzatura

«Da quest’anno stop alla pubblicità ingannevole per i consumatori sulle creme solari – continua Pileri – l’UE ha bandito, sebbene la raccomandazione non sia vincolante né obbligatori, le scritte «schermo totale» o «protezione totale al 100%», sostituite con «protezione bassa, media, elevata e molto elevata». Bisogna stare attenti ai prodotti acquistati, visto che ancora oggi circa il 40% delle creme solari in commercio recitano ancora le vecchie diciture, quindi diffidate di tali prodotti, sebbene non siano illegali. Bisogna prestare attenzione anche al corretto utilizzo delle creme: l’80% dei consumatori le usa in modo sbagliato, utilizzando solo una piccola percentuale del prodotto. Invece le quantità idonee consigliate sono 2mg di crema per centimetro quadrato, equivalenti a circa 36gr di crema, pari a 6 cucchiaini da tè. Con il rischio d’insorgenza di eritemi e rossori. Per una corretta informazione del consumatore in vena di tintarella, l’Adoc pubblica un vademecum di consigli per una corretta e sana abbronzatura»

Le 5 regole dell’abbronzatura
1)     non esporsi troppo a lungo al sole e soprattutto evitare le ore più calde della giornata (11:00 – 15:00) e sostare in un luogo ombreggiato fra le 11:00 e le 13:00, ricordando però che alberi, ombrelloni e tettoie non proteggono completamente dalle radiazioni solari
2)     utilizzare una crema solare adatta al proprio fototipo (tipo di pelle) ed al luogo di esposizione (mare, piscina) ponendo maggiore attenzione alle radiazioni solari quando si è vicini all’acqua o alla sabbia
3)     cercare di non scottarsi mai, soprattutto quando il sole è al suo picco massimo.
4)     È consigliabile indossare una t-shirt, un cappello a falda larga e gli occhiali da sole al momento di picco massimo del sole
5)     Ricordarsi di avere una particolare attenzione verso i bambini. Tenere lontani i neonati e i bambini piccoli dalla luce diretta del sole e proteggerli sempre utilizzando maglietta e cappello e «trattenendoli» sotto l’ombrellone nelle ore più calde

CATEGORIA INDICATA SULL’ETICHETTA
E FATTORE DI PROTEZIONE INDICATA SUL PRODOTTO

Bassa: 6-10
Media: 15-20-25
Elevata: 30-50
Molto elevata: 50+