14 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Immigrato morto durante fermo, Salvini: «Sostegno ai Poliziotti»

Il Ministro dell'Interno: «Per fermare un violento si usano le manette, non le margherite». Migliore (Pd): «Salvini spieghi in Parlamento»

Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Un immigrato, con precedenti penali e fermato per aver usato denaro falso, è morto per infarto nonostante gli immediati soccorsi. Tutto il mio sostegno ai poliziotti che, aggrediti e morsicati, hanno fatto solo il loro lavoro: per fermare un violento ed evitare altri danni si usano le manette, non le margherite». Così su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Il caso a cui si riferisce è accaduto ad Empoli dove, ieri sera, un 32enne tunisino è morto durante un fermo di polizia. Secondo i primi accertamenti l'uomo, che era stato legato ed ammanettato perché in condizioni di forte agitazione, ha avuto un malore. Sul posto si trovava anche il personale del 118. E' stata disposta l'autopsia e la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta.

Migliore (Pd): «Salvini spieghi in Parlamento»

«Il ministro Salvini intervenga per chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto a Empoli e che ha portato alla morte di un uomo di 32 anni durante un controllo di polizia». Lo chiede Gennaro Migliore, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari Costituzionali della Camera, in una interrogazione al ministro dell'Interno.

Restiamo in attesa delle indagini degli inquirenti

«Questa notte Arafet Arfaoui è morto per un arresto cardiaco nel corso di un controllo di polizia in un money transfer, con le manette ai polsi e le gambe bloccate da una corda. Restiamo in attesa delle indagini degli organi inquirenti, ma - conclude Migliore - è necessario fare luce su quanto accaduto».