16 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Mareggiata alle Cinque Terre, Monterosso devastata nella notte: crolla il muro di Montale

A sette anni dalla tragica alluvione le Cinque Terre sono tornate a rivivere una notte di grande paura per una mareggiata senza precedenti nel mar Ligure di Levante

MONTEROSSO - A sette anni dalla tragica alluvione del 25 Ottobre 2011 le Cinque Terre sono tornate a rivivere una notte di grande paura per una mareggiata senza precedenti nel mar Ligure di Levante con onde fino a oltre sette metri ed acqua salata spinta anche dal forte vento che intorno alla mezzanotte è entrata prepotentemente in vie e piazze di Monterosso, il capoluogo delle Cinque Terre, invadendo tutte le strade e i piani terra dei quali fortunatamente per la massima allerta meteo disposta ieri dal Comune era stato disposto lo sgombero, l'evacuazione e il divieto per le persone di uscire di casa.

Centinaia di migliaia di euro di danni
«Con le luci del giorno - ha detto ad Askanews il Sindaco di Monterosso Emanuele Moggia - faremo la conta dei danni. Ma credo siano già stimabili in alcune centinaia di migliaia di euro. Ci sono barche carcasse detriti sparse dappertutto. Quella di questa notte è stata una mareggiata di una violenza mai vista prima».  I Vigiii del Fuoco sono dovuti intervenire d'urgenza per il cedimento delle staffe della condotta del gas alla foce del torrente Morrione.

Il muro di Montale non esiste più
Il parcheggio pubblico del quartiere balneare di Fegina non esiste più: è una piscina piena d'acqua e fango con barche rovesciate e detriti ovunque. Con l'arrivo del giorno sarà possibile ispezionare meglio anche a terra. Fra i danni della nuova devastazione naturale che ha colpito Monterosso nelle ultime 24 ore c'è anche il crollo dell'antico muro d'orto a secco di fronte alla villa di Eugenio Montale che ispirò il poeta.