17 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Enti locali

L'uscita infelice di Michele Emiliano: «Il cantiere Tap sembra Auschwitz»

Il governatore della Puglia si è scusato: «Il paragone è oggettivamente sbagliato e mi scuso per averlo inopportunamente utilizzato»

ROMA - Bufera sulle parole del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che intervenendo a «Circo Massimo», su Radio Capital, ha paragonato il cantiere per la realizzazione del progetto TAP al campo di sterminio nazista di Auschwitz. Emiliano ha poi fatto dietro front e si è scusato per il «paragone inopportunamente utilizzato». «Calenda è ripartito in quarta, excusatio non petita, sulla questione Tap, non perchè ci siano problemi: il cantiere sembra Auschwitz - ha detto Emiliano alla radio - ma il cantiere è in corso: se si vedono le fotografie è proprio identico, hanno alzato un muro di cinta con filo spinato, una cosa impressionante. Stanno militarizzando inutilmente una zona della regione Puglia, e tutti i cittadini sono assolutamente indignati per questo, senza che ce ne sia una ragione».

Le scuse
Secondo il governatore, che il cantiere ricordi il campo di concentramento «lo stanno dicendo i miei cittadini in Salento: si sentono coartati e vedono una struttura che gli ricorda le cose tristi della storia. Quando una popolazione locale non è messa in codizione di discutere su un'opera di questo tipo è chiaro che perde il controllo». Più tardi è arrivata una dichiarazione di scuse di Emiliano: «Il paragone tra il cantiere Tap e Auschwitz è oggettivamente sbagliato - ha precisato - e mi scuso per averlo inopportunamente utilizzato questa mattina in radio durante una diretta».