20 novembre 2018
Aggiornato 00:30

Sgomberi, Raggi contestata: «Priorità a persone fragili e a chi la aspetta da decenni»

La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata fortemente contestata dagli attivisti dei movimenti per il diritto alla casa e dalle persone sgomberate recentemente da alcuni palazzi della Capitale al termine della riunione in prefettura per decidere dove alloggiare queste persone

ROMA - La sindaca di Roma Virginia Raggi è stata fortemente contestata dagli attivisti dei movimenti per il diritto alla casa e dalle persone sgomberate recentemente da alcuni palazzi della Capitale (come Cinecittà e Piazza Indipendenza), al suo arrivo al Campidoglio al termine della riunione in prefettura per decidere dove alloggiare queste persone. «La posizione del comune è molto chiara - ha detto la Raggi - noi sul tema dell'emergenza abitativa dobbiamo dare priorità alle persone che aspettano una casa da decenni. Non dobbiamo creare guerre tra poveri», ha concluso la prima cittadina.

Priorità a persone fragili
«Direi che è andata bene. La posizione del Comune è molto chiara, dobbiamo dare assolutamente la priorità alle persone che attendono casa da decenni e alle persone fragili, ossia agli anziani, i disabili e le mamme con bambini». Così la sindaca Di Roma Virginia Raggi in Campidoglio, commentando l'incontro con prefetta e Regione sull'emergenza abitativa.

No a guerre tra poveri
«Questa soluzione è stata proposta ripetutamente, e continuerà ad essere ancora proposta dal Comune di Roma alle persone che sono attualmente in strada - ha spiegato Raggi -. Purtroppo hanno rifiutato più volte e noi continueremo perchè questa è la direzione da prendere. Per quanto riguarda l'emergenza abitativa, siamo in contatto con la Regione e continueremo a completare il percorso per una nuova definizione di questa linea, sempre nel percorso della legalità. Tutte le istituzioni sono concordi nel dire che non bisogna scatenare guerra tra poveri». Questa, ha ricordato la sindaca «è la posizione ufficiale».