18 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

A Roma il presidio contro il "decreto Salvini": «Legittima difesa con ogni mezzo necessario»

La protesta «anti razzista» a pochi metri da Montecitorio dove oggi doveva essere discusso il dl sicurezza e immigrazione

Striscione in piazza San Silvestro
Striscione in piazza San Silvestro (DIARIODELWEB.IT)

ROMA - «Sarà legittima difesa. Con ogni mezzo necessario». Questo il messaggio lanciato a Matteo Salvini da piazza San Silvestro, a pochi metri da Montecitorio dove oggi doveva iniziare la discussione del decreto sicurezza e immigrazione. Discussione però rinviata ai primi giorni della prossima settimana dopo un weekend che dalla Camera annunciano di intenso lavoro per poter far sbarcare il testo in aula già nella giornata di lunedì. Circa 500 persone hanno protestato contro quello che, da Baobab Experience al movimento per il diritto all'abitare, dalle associazioni di studenti a quelle del terzo settore, viene definito «un atto di guerra ai poveri, ai migranti, agli attivisti nelle nostre città»

Nel mirino il decreto sicurezza
Il cuore del decreto, quello relativo alle nuove politiche di accoglienza, è quello ritenuto maggiormente «pericoloso». Al centro delle contestazioni soprattutto l'abolizione della protezione umanitaria e la sua sostituzione con, tra gli altri, un permesso per «atti di particolare valore civile». «Se sei un migrante» denunciano dalla piazza «e non diventi un eroe, niente permesso». Ma è la chiusura degli Sprar e il conseguente allontanamento dei richiedenti asilo dalle strutture di accoglienza a preoccupare le associazioni: «Saranno privati del diritto di iscriversi all'anagrafe e quindi di avere accesso a tantissimi diritti, come il sistema sanitario nazionale».

La «guerra alle occupazioni e ai movimenti»
Anche i movimenti per il diritto all'abitare, e le relative occupazioni, sono finite - da tempo - nel mirino del ministro Salvini. All'interno del decreto sicurezza è infatti prevista la pena fino a 4 anni e la multa fino a 2.064 euro per chi promuove le occupazioni di edifici o terreni e la possibilità di utilizzare le intercettazioni telefoniche per individuare gli organizzatori.

Politiche in continuità con i governi Pd
«Ma Salvini non sta facendo niente di nuovo»
denunciano gli organizzatori: «Il suo decreto è in piena continuità con il precedente decreto Minniti/Orlando» anche se, analizzano, «segna un ulteriore passo della guerra ai poveri». Un esempio: «I taser dati in dotazione alla polizia municipale, la criminalizzazione di 'accattoni' e senza tetto che addirittura potranno essere cacciati dagli ospedali delle nostre città, anziché essere curati»

La risposta «social» di Salvini
Inevitabile il commento su Facebook del ministro dell'Interno che si sofferma in particolare su un fatto - «goliardico e ironico» - avvenuto in piazza: le fiamme che hanno avvolto, e letteralmente squagliato, una ruspa giocattolo di plastica. «'Kompagni' a Roma contro il #DecretoSalvini» si legge sulla pagina del ministro: «Bandiere rosse e i soliti insulti. E bruciano una ruspetta ...! Solo a me sembrano fuori tempo massimo?».