15 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

«Desiree è stata drogata, violentata e uccisa»: arrestati due senegalesi

Svolta nelle indagini sull'omicidio della giovane ragazza nel quartiere romano di San Lorenzo. Salvini: «I vermi pagheranno la loro infamia senza sconti»

ROMA - Svolta nelle indagini sull’omicidio di Desiree, la ragazza violentata e uccisa nel quartiere romano di San Lorenzo. Nella notte la squadra mobile e le forze dell'ordine del commissariato San Lorenzo hanno fermato due senegalesi irregolari, G.M, classe 1991, e M.B., classe 1975, ritenuti responsabili, «in concorso con altri soggetti in via di identificazione», di «violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti, omicidio volontario» di Desiree.

La morte nella notte del 19 ottobre
Il fermo è stato disposto a seguito delle attività investigative incessantemente svolte dalla III e IV Sezione della locale squadra mobile e dal commissariato San Lorenzo coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma che hanno permesso di accertare che i fermati, in concorso con altri soggetti in via di identificazione, nel pomeriggio del 18 ottobre hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza e ne hanno abusato sessualmente. Da qui la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre.

«Stiamo cercando altri criminali»
Le indagini sull'assassinio di Desiree Mariottini, che hanno portato questa notte al fermo di due persone di nazionalità senegalese, «continuano» e ci sono «altre persone che stiamo identificando e cercando di rintracciare» ha spiegato a SkyTg24 Luigi Silipo, capo della Squadra Mobile di Roma.

La rabbia di Salvini. Il grazie di Zingaretti
Durissima la reazione alla notizia degli arresti del ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell'Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia». Su Twitter anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ringrazia le forze dell'ordine per il loro lavoro: «Ora giustizia e pene che meritano. Ora maggiore prevenzione e sicurezza nella città».