13 dicembre 2018
Aggiornato 00:00

Anche la Boldrini ha la sua manifestazione: «In piazza contro il razzismo»

Mentre il Partito democratico sfilava a Roma, l'estrema sinistra, guidata dai partigiani dell'Anpi, ha convocato il suo contro-evento in piazza del Duomo
L'ex presidente della Camera, oggi deputata di Liberi e Uguali, Laura Boldrini
L'ex presidente della Camera, oggi deputata di Liberi e Uguali, Laura Boldrini (Matteo Bazzi | ANSA)

MILANO - Anche l'estrema sinistra ha organizzato la sua manifestazione contro il governo. Mentre il Partito democratico scendeva in piazza a Roma per esprimere la sua contrarietà alla manovra finanziaria, un gruppo di associazioni più radicali ha organizzato la sua contro-sfilata a Milano, in piazza del Duomo, sotto le insegne di «Intolleranza zero». Tutto come da copione, per una parte politica che in questi anni ha dimostrato di non riuscire a trovare l'unità nemmeno quando si tratta di combattere un avversario comune.

Spicca l'ex presidente
Il volto di punta della manifestazione della sinistra è stata, manco a dirlo, Laura Boldrini: «In questi anni - ha spiegato l'ex presidente della Camera, oggi semplice deputata - è stata veicolata la parola d'ordine 'tolleranza zero', uno slogan che ho sempre trovato pericoloso. Domani noi e le oltre 150 associazioni che hanno aderito diremo il contrario: 'intolleranza zero'. Perché va messo un argine all'intolleranza che si sta diffondendo nella nostra società ad opera degli spacciatori di paura».

Stop alla xenofobia
Gli organizzatori della piazza convocata nel capoluogo lombardo, in cui facevano bella mostra di sé numerose magliette e sciarpe rosse e dal palco è risuonato l'immancabile inno Bella Ciao, sono stati i partigiani dell'Anpi insieme all'Aned e ai Sentinelli di Milano. Al contrario del Pd, che ha concentrato la sua attenzione sui conti pubblici, la manifestazione della sinistra estrema ha avuto al centro i valori dell'accoglienza e dell'antifascismo, contro la presunta escalation di razzismo e di intolleranza. «Gli italiani devono preoccuparsi - ha ribadito la Boldrini ai microfoni del Corriere della Sera - Salvini ha come modello politico Orbán, un signore che nel suo Paese ha messo in campo una serie di provvedimenti liberticidi, dai diritti civili all’azione della magistratura. Il timore che questo modello possa essere importato in Italia non è affatto campato in aria. Torniamo in piazza, per ribadire il no all’intolleranza e al clima di odio. Che ormai non è solo contro i migranti, ma contro chiunque assuma posizioni d’autonomia rispetto al potere, dai magistrati ai funzionari del ministero». Nell'occasione la rappresentante di Liberi e Uguali ha anche lanciato un appello in vista delle prossime elezioni europee, invitando i partiti di sinistra a fare un passo indietro in favore di una lista basata sulle associazioni della società civile: «Ci vuole una lista aperta senza simboli di parito, espressione vera delle esperienze del mondo dell’associazionismo, del mondo del lavoro, delle reti civiche, dell’ambientalismo, del femminismo. Niente operazione di maquillage, ma una svolta dirompente che sia all’altezza della sfida campale che abbiamo davanti e cioè battere i populisti».