14 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Legittima difesa, la riforma leghista non piace ai giudici. Salvini: «Tiro dritto»

Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, critica aspramente il disegno di legge della Lega. E il ministro dell'Interno contrattacca
Il ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa a Vienna
Il ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa a Vienna (Florian Wieser | EPA)

ROMA – La riforma della legittima difesa, un disegno di legge fortemente voluto dalla Lega e che sarà presto discusso in Senato, non piace ai giudici italiani. È il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, a dar voce alle aspre critiche delle toghe: secondo lui, infatti, «non avevamo bisogno» del nuovo provvedimento che, anzi, «può essere molto rischioso».

L'attacco del presidente Anm
Prosegue Minisci nel suo intervento al comitato direttivo centrale: «La legge regolamenta già in maniera adeguata tutte le ipotesi di legittima difesa. Nel 2006 sono stati già attuati alcuni interventi di modifica prevedendo ipotesi particolari nel caso di legittima difesa all'interno del domicilio. Non vediamo quali possano essere gli ulteriori interventi. Si vuole eliminare il principio di proporzionalità. Questo però è un principio cardine dal quale non possiamo prescindere». I timori espressi dal capo del sindacato dei magistrati riguardano l'«eventuale 'liberalizzazione' della vendita di armi» e addirittura il rischio «di legittimare reati gravissimi, fino all'omicidio. Non si può prescindere dal principio della proporzionalità fra offesa e difesa e dalla valutazione, caso per caso, del giudice se un soggetto minaccia di schiaffeggiarmi o di sottrarmi un bene, io non posso reagire sparandogli; se, da fuori casa, vedo un tizio che si arrampica sul mio balcone, non posso essere autorizzato a sparargli».

La risposta di Salvini
Se i magistrati hanno sollevato lo scontro, il ministro dell'Interno non ha atteso molto tempo per andare al contrattacco. In un post su Facebook ha infatti risposto: «Il sindacato dei magistrati (Anm) oggi ha attaccato le proposte di legge della Lega sulla legittima difesa perché inutili e rischiose. Invasione di campo? Tutto normale? Io tiro dritto, la difesa è sempre legittima», ha ribadito il leader della Lega Salvini.