1 dicembre 2020
Aggiornato 09:00
Razzismo

«Zingari, scendete dal treno: avete rotto i c...»: Trenord nella bufera per l'annuncio 'razzista'

L'azienda ferroviaria dopo la denuncia dei passeggeri: «Fatto grave e inqualificabile». Avviata un'inchiesta interna

MILANO - «I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori Scendete perché avete rotto. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i c....». Questo il messaggio, lanciato da una voce femminile, attraverso gli altoparlanti a bordo del treno regionale 2653 partito alle 12.20 da Milano e diretto a Cremona e Mantova. A denunciare l'accaduto sono stati i passeggeri che hanno tempestato Trenord di messaggi sui social e mail. E immediata è scattata la polemica sui giornali.

La nota dell'azienda
Trenord ha annunciato di aver avviato un'inchiesta interna, precisando però che «il dispositivo da cui si lanciano quel tipo di avvisi non è in cabina e, attraverso una manomissione, può essere accessibile anche ai passeggeri». Trenord giudica però «grave e inqualificabile» quanto è stato stato riportato dai passeggeri, ringraziandoli per la segnalazione: «Abbiamo prontamente avviato inchiesta interna ad esito della quale adotteremo i provvedimenti necessari».
   
La denuncia di uno dei passeggeri
A far balzare il caso sulle prime pagine dei giornali è stato un messaggio inviato su Facebook da un passeggero ai quotidiani locale della zona di Cremona. «Milano-Mantova delle 12.20, martedì 7 agosto, ore 12.50 circa. Dagli altoparlanti, un'operatrice Trenord (il capotreno? il controllore? non posso dirlo con certezza) proclama:
"I passeggeri sono pregati di non dare monete ai MOLESTATORI (sic). [...] E agli ZINGARI (sic): scendete alla prossima fermata, perché AVETE ROTTO I C.... [sic]. A parte lo stupore per la solerzia con cui la gente si sta accodando a questa nuova Italia gialloverde, vi chiedo: secondo voi si può fare qualcosa? C'è qualche ente/associazione a cui abbia senso denunciare la cosa? Sono abbastanza convinto che questo comportamento sia sanzionabile. Il controllore di un treno, ad esempio, è un pubblico ufficiale».