6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Sicurezza

Il M5s fa squadra con Salvini: e Raggi inizia il 'rimpatrio dei rom'

L'annuncio della sindaca di Roma: i primi 14 ospiti del Camping River in viaggio verso i propri Paesi di origine. Poi sarà sgombero

ROMA - La sindaca di Roma Virginia Raggi risponde alle polemiche suscitate dall'ordinanza che prevede lo sgombero definitivo del campo Rom Camping River postando un video che racconta con la voce dei protagonisti, ripresi di spalle, la scelta dei primi 14 ex ospiti del campo di rimpatriare. «Abbiamo messo in campo un ampio ventaglio di possibilità per favorire il superamento del Camping River tramite un costante coinvolgimento degli abitanti» spiega Raggi nel post che accompagna il video. «Uno degli strumenti a disposizione delle persone risiede nel rientro volontario assistito presso il Paese di origine, collegato a un progetto di inserimento socio-lavorativo». I nuclei familiari coinvolti, spiega la sindaca «firmano un dettagliato Patto di Responsabilità, che prevede il rispetto di precisi diritti e doveri» continua. «I percorsi intrapresi nel Paese estero vengono programmati e monitorati in stretta sinergia con il ministero degli Affari Esteri, la Questura, Prefettura di Roma e gli enti e le istituzioni degli Stati di provenienza. Il supporto viene garantito sulla base del raggiungimento delle diverse fasi del progetto. In caso di mancato adempimento alle condizioni stabilite, il Patto si annulla. Le prime 14 persone sono già partite per la Romania».

Il racconto su Facebook
Le loro testimonianze, racconta Raggi «indicano come il rientro su base volontaria sia uno strumento in grado di migliorare la vita di queste persone, assicurando nuove opportunità, e contribuendo efficacemente al superamento dei campi a Roma. Le loro parole sono la rappresentazione plastica dello scollamento tra il passato dei campi, vissuto all'insegna di un'autentica ghettizzazione, e un futuro finalmente orientato al rispetto dei diritti umani e delle regole». Per la sindaca è «inaccettabile continuare a tollerare questi luoghi che generano danni ingenti alle persone che li abitano e a coloro che vivono nelle aree limitrofe. Continuiamo quindi ad applicare con convinzione il nostro modello, che garantisce l'inclusione tramite un rigoroso rispetto della legalità».

Poi sarà sgombero
Dopo le operazioni di rimpatrio, sarà il momento dello sgombero per le persone 'ospitate' al Camping River. L'ordinanza, emanata ieri, ha l'obiettivo di « garantire la salute pubblica», spiega il Campidoglio, sottolineando che è stata estesa fino al 30 settembre la possibilità di accedere alle misure di inclusione previste dal Patto di Responsabilità. Il tutto avverrà «entro domani». Allo stesso tempo, però, è stato prorogato «fino al prossimo 30 settembre il termine utile per sottoscrivere il Patto di Responsabilità, in modo da assicurare adeguata risposta ai bisogni delle persone anche considerando l'eccezionalità della situazione».