15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Lombardia

Il primo «censimento rom» dell'era Salvini pronto a partire

L'annuncio del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook: «Continueremo il lavoro avviato da Salvini». Il Pd: «Solo speculazioni»

Il leader della Lega Matteo Salvini in un campo rom
Il leader della Lega Matteo Salvini in un campo rom ANSA

MILANO - «Come esistono gli uffici anagrafe che individuano tutti i cittadini residenti nel nostro Paese, è giusto fare lo stesso con chi vive nei campi rom. La mia Giunta proseguirà il percorso avviato dal Consiglio regionale della Lombardia e dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Le modalità con cui agire? Sarà sufficiente allertare le Prefetture». Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook annuncia il 'via' del censimento di chi vive nei campi rom. Una scelta salutata con favore dalla Lega a livello locale e nazionale e, ovviamente, contrastata dalle opposizioni, con il Pd in testa che già alza la voce, parlando di «speculazione politica» perché «i comuni conoscono già i nomi e i numeri degli insediamenti, sia regolari che irregolari. Non occorre una seconda anagrafe, basta quella che già c'è».

La Lega: «Avanti con censimento campi Lombardia»
«Siamo lieti che il governatore lombardo Attilio Fontana abbia confermato la volontà della giunta regionale di dare seguito alla decisione del Consiglio regionale, espressa con una mozione, di censire i rom e i campi regolari presenti sul territorio lombardo, impegnando la Regione anche ad attivarsi per la chiusura degli insediamenti irregolari». Così Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda, saluta con favore l'annuncio del governatore del Carroccio. «Ricordiamo - ha aggiunto Grimoldi - che si tratta di una scelta di ordine pubblico e sicurezza già adottata in anni recenti da amministrazioni di centrosinistra che hanno effettuato un analogo censimento dei Rom e dei Sinti: nel giugno 2006, quando al Governo nazionale c'era il centrosinistra di Prodi, la giunta di centrosinistra della Provincia di Milano, guidata da Filippo Penati, ha disposto un censimento degli insediamenti di Rom e Sinti presenti nel territorio provinciale di Milano e nel 2012 a Milano analogo censimento è stato fatto dalla giunta comunale di centrosinistra di Giuliano Pisapia». Per cui, ha concluso «nulla di nuovo. Avanti con il censimento per sapere chi transita e chi vive in questi campi e chi non è in regola».

Pd: «Grave speculazione politica»
Per il Partito democratico «è grave che il presidente Fontana parli di censire gli abitanti dei campi Rom, come se non sapesse che i comuni conoscono già i nomi e i numeri degli insediamenti, sia regolari che irregolari. Non occorre una seconda anagrafe, basta quella che già c'è. Il Presidente della Regione non si unisca al coro di chi specula politicamente ma ci dica come e con che mezzi aiuterà i comuni a superare i campi esistenti». Lo ha affermato la consigliera regionale Carmela Rozza in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Attilio Fontana sulle modalità di attuazione del «censimento» di Sinti, Rom e Caminanti che vivono nei campi, regolari e irregolari, in Lombardia.