24 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Immigrazione

Gino Strada attacca Salvini: «Gli auguro un mese in un campo profughi. Altro che pacchia»

Il fondatore di Emergency a Radio Capital: «Le frasi del ministro dell'Interno fanno male. Oggi c'è una forma di nazifascismo molto preoccupante»

Il fondatore di Emergency, Gino Strada, negli studi Rai di 1\2h in più
Il fondatore di Emergency, Gino Strada, negli studi Rai di 1\2h in più ANSA

MILANO - «A Salvini farebbe bene una visita in alcune strutture di Emergency. Lo inviterei, non avrei nessuna obiezione. E gli farebbe molto bene passare un mese in alcuni campi dove, come dice lui, c'è la pacchia»: l'invito al ministro dell'Interno arriva dal fondatore di Emergency Gino Strada: «Quando si vedono quelle situazioni si cambia un po' idea» , dice Strada a Circo Massimo, su Radio Capital. Le idee del leader della Lega, però, non sembrano sul punto di cambiare: «Gli atteggiamenti e le frasi di Salvini fanno male di per sé, al di là se siano propaganda o meno», attacca Strada, «incitano alla violenza, all'egoismo, al disprezzo per gli altri. C'è una forma di razifascismo che è molto preoccupante. Ricorda drammaticamente esperienze del passato. Quello che mi colpisce è la debolezza della risposta della società civile, che è obiettivamente un passo indietro di decenni".

Sul censimento dei rom
L'ultima proposta shock del ministro dell'Interno è il censimento dei rom: «È davvero una provocazione», riflette Strada, «è una logica di prepotenza, di violenza razzista. È una delle caratteristiche dei gruppi fascisti che sono nati in Europa negli ultimi decenni. Mai avrei pensato di veder succedere cose del genere in Italia», continua. «C'è la paura del diverso, che è una cosa giustificabile per certi aspetti ma che non può sfociare nell'annientamento del diverso. È un cosa preoccupante».

Niente di nuovo, però, rispetto al passato
Per il fondatore di Emergency, però, le politiche del leader della Lega sono in continuità con quelle del recente passato: «Non credo che si possa parlare di comportamenti di destra e di sinistra: i confini si stanno assottigliando, la politica di Salvini sui migranti è la continuazione di quella di Minniti. Non c'è differenza», nota Strada, «L'attuale ministro dell'Interno ha in programma una visita in Libia: andrà là a ritrattare i termini. Daranno quattro soldi in più a deliquenti, trafficanti e torturatori per tenere i migranti da quella parte. C'è continuità con Minniti».

Unica salvezza è la cultura
La risposta a questo clima può essere la cultura: «Sarebbe un bell'antidoto. Si è abbandonata per diversi decenni, ed è uno dei motivi per cui ci troviamo in questa situazione», dice Strada. «Se un paese non investe in cultura poi si ritrova l'ignoranza. E di questa ignoranza Salvini è un paladino. Emergency» conclude «ha fatto l'appello ai cittadini che hanno ancora a cuore alcuni valori, non alla politica. L'indifferenza e il silenzio portano a situazioni molto pericolose, come successo nel secolo scorso. Credo che la risposta della società ci sarà».