17 giugno 2019
Aggiornato 05:30
Amministrative

Cercasi sindaco disperatamente: in 7 comuni nessun candidato e niente voto

Il prossimo 10 giugno, giorno delle elezioni amministrative, in ben 7 paesi non si andrà alle urne. Il motivo? Non si è candidato nessuno

ROMA - «Nell'elenco dei Comuni che andranno al voto, il 10 giugno, mancheranno sette paesi che pure avrebbero bisogno di eleggere un sindaco. Sette paesi in cui non si è trovato nessuno disponibile a candidarsi. Sette paesi in cui un momento democratico fondamentale è rinviato, sospeso. Se questo succede, e succede al Sud ma anche al Nord, soprattutto nei centri più piccoli, in cui i sindaci sono più esposti e meno tutelati, un problema esiste ed è il caso che tutte le istituzioni se ne prendano carico». Un vero e proprio grido d'allarme quello di Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci. Le elezioni sono state rinviate di un anno per mancanza di aspiranti sindaci a Rodero, in provincia di Como, Austis, Ortueri e Sarule, in provincia di Nuoro, a Magomadas, in provincia di Oristano, a Putifigari in provincia di Sassari, e a San Luca, in provincia di Reggio Calabria.

«In alcuni Comuni» ha spiegato il presidente dell'Anci »a spaventare sono le minacce della criminalità organizzata - rileva Decaro - in altri le pressioni sono di natura diversa. In tutti i casi fare il sindaco è un mestiere difficile che costringe a scontrarsi con ostacoli burocratici che rallentano e complicano ulteriormente l'azione amministrativa, a tutto danno dei cittadini; a far conto con poche risorse e molti obblighi, con una miriade di scelte scomode, impopolari e a volte rischiose, come dimostra l'alto numero di amministratori minacciati. Un quadro che consente di comprendere perché a volte candidarsi può essere un atto di eroismo». 

Per questo «bene ha fatto Klaus Davi a proporsi a San Luca, nella Locride, per provare a colmare un vuoto che si ripete a ogni scadenza elettorale da tre anni. Un segnale, un tentativo di richiamare l'attenzione, di far emergere il problema. Bene fanno ogni giorno tutti i miei colleghi che resistono, che non mollano, che dimostrano coraggio, che continuano a rappresentare il primo presidio delle istituzioni per le loro comunità. Da presidente dell'Anci, ma soprattutto da sindaco, ben consapevole di quanto difficile possa essere questo nostro bellissimo mestiere, sono vicino e solidale con tutti loro».