22 settembre 2018
Aggiornato 16:30

Governo, vertice Salvini-Berlusconi-Meloni: il premier spetta a noi

I tre leader della coalizione del centrodestra si sono incontrati nella villa di Berlusconi
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni. (ANSA)

ROMA - «Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono riuniti oggi ad Arcore e hanno concordato la linea comune da sottoporre all'attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla formazione del prossimo governo. I tre leader rivendicano la necessità che dopo anni di governi nati da giochi di palazzo, il prossimo esecutivo sia rispettoso della volontà espressa dai cittadini nelle elezioni dello scorso quattro marzo». E' quanto si legge in una nota congiunta del centrodestra.

Quasi il 40% degli italiani ha votato per il centrodestra
«Quasi il 40 percento degli italiani ha scelto di dare la propria fiducia ai partiti del centrodestra ai quali oggi spetta, indubbiamente, il compito di formare il governo - proseguono -. Gli elementi dai quali i tre leader non intendono prescindere sono: un presidente del consiglio espressione dei partiti di centrodestra, l'unità della coazione e il rispetto dei principali punti del programma sottoscritto prima del voto, quali il taglio delle tasse, incentivi al lavoro, il blocco dell'immigrazione clandestina, garanzie per la sicurezza dei cittadini e sostegno alle famiglie».

Salvini: rispettare impegni presi con italiani
«Vorrei, finalmente, un governo scelto dai cittadini. Se il voto degli italiani conta, è giusto che la coalizione che ha preso più voti abbia la responsabilità di governare" dice il leader della Lega Matteo Salvini. «Cancellare la legge Fornero, tagliare sprechi e burocrazia, difendere l'Italia dalle disastrose politiche europee, ridurre le tasse a famiglie, lavoratori e imprenditori, garantire il diritto alla legittima difesa, valorizzare comunità e autonomie, controllare i confini ed espellere i clandestini. Si parte da qui, di altro si può discutere», spiega a proposito delle convergenze sul programma. «Io non vedo l'ora di passare dalle parole ai fatti, di mantenere gli impegni presi», conclude Salvini.