19 maggio 2019
Aggiornato 11:30
Lazio

Regione Lazio, le consultazioni di Zingaretti dopo lo strappo di Leu

Il presidente riconfermato prova in tutti i modi a comporre la nuova Giunta dopo la rottura di Liberi e Uguali e l’apertura del M5S

Nicola Zingaretti al termine della firma del protocollo d'intesa per Roma Capitale, Ministero dello Sviluppo Economico
Nicola Zingaretti al termine della firma del protocollo d'intesa per Roma Capitale, Ministero dello Sviluppo Economico ( ANSA )

ROMA – Dopo l’incontro di ieri durato un’ora e mezza, tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, capogruppo del M5s alla Pisana, Roberta Lombardi, oggi è la volta delle consultazioni con gli altri partiti. «Abbiamo proposto al presidente Zingaretti un periodo di prova che arriverà per noi alla pausa estiva o al massimo all'approvazione dell'eventuale collegato al bilancio. E abbiamo chiesto che una serie di cose vengano messe sul tavolo» sono state le parole rilasciate ieri dall'ex candidata alla presidenza della Regione Lazio e capogruppo del M5s alla Pisana, Roberta Lombardi.

Parisi: «Nessun periodo di prova»
L’ipotesi lanciata dalla Lombardi, però, non ha riscosso molto successo tra gli altri partiti. «Non capisco cosa sarebbe il rodaggio, si discuterà su numeri e questioni» sono state le parole del consigliere regionale di Epi, Stefano Parisi, al termine di un colloquio con il governatore, Nicola Zingaretti. «Il linguaggio dei Cinque stelle – secondo Parisi – spesso è simile a quello della vecchia politica, le 'convergenze parallele'». Secondo Parisi "la debolezza del Consiglio può essere la condanna di questa giunta o la possibilità di riprendere vita, su politiche diverse».

Fdi: «Anche Zingaretti non esclude dimissioni»
A incontrare Zingaretti sono stati anche i consiglieri di Fratelli d’Italia: «Abbiamo ufficializzato al presidente che questa è una legislatura che non può durare, e non intendiamo restare sulla graticola» ha fatto sapere Giancarlo Righini che come gruppo alla Pisana di FdI insieme a Chiara Colosimo e Fabrizio Ghera è stato ricevuto dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. «Lui – ha proseguito Righini – ci ha detto che anche lui prova questo sentimento di reciprocità. Il presidente non ha nessuna intenzione di restare in Consiglio in condizioni di sospensione. Valuterà anche lui l'ipotesi di dimissioni se mancheranno le condizioni in Consiglio. Rispetto ad alcuni temi li porteremo avanti con senso di responsabilità, fermo restando che non è una legislatura che può durare a lungo».

Anche la Lega farà opposizione
Sulla stessa linea, anche il gruppo della Lega: «Faremo le consultazioni questo pomeriggio con Zingaretti e diremo che siamo opposizione. Non ci interessano discorsi diversi da questo» ha fatto sapere il segretario regionale della Lega, Francesco Zicchieri, sentito per telefono dai cronisti in merito al giro di consultazioni avviato da Zingaretti.  «Ho letto le dichiarazioni di Sergio Pirozzi: anche la Lega non farà le consultazioni con Nicola Zingaretti», sono state le parole del consigliere regionale del Lazio della Lega Enrico Cavallari. «In linea con quanto espresso dal segretario nazionale – ha aggiunto - la Lega si confronterà e farà l'opposizione nell'Aula della Pisana sui temi e i programmi del governatore del Lazio. Non cerchiamo né poltrone né incarichi, ma faremo solo gli interessi della cittadinanza».