20 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Roma, gravi ritardi dell'Ufficio Elettorale comunale

Oltre al black out nel sito del Comune di ieri, sono stati denunciati anche le anomalie dell'Ufficio Elettorale della Capitale. Fratelli d'Italia all'attacco: "Anche la gestione delle cose ordinarie diventa un caos"
Alcuni elettori all'uscita di un seggio elettorale della Capitale
Alcuni elettori all'uscita di un seggio elettorale della Capitale (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Non solo il sito della Capitale d'Italia andato in tilt durante lo spoglio degli ultimi seggi: ora viene denunciata anche l'anomalia che vede un rallentamento nell'inserimento dei dati riguardanti la tornata elettorale della regione Lazio. E ad ammettere la disastrosa amministrazione della città sarebbero anche i militanti del Movimento 5 Stelle: alcune agenzie di stampa, infatti, hanno riportato i commenti degli attivisti nelle chat del Movimento, "la Raggi ci ha portato a fondo, abbiamo perso 13 punti a Roma in meno di due anni".

FdI all'attacco
"Oltre ai gravi disagi che i cittadini hanno incontrato durante le operazioni di voto del 4 marzo scorso - sono le parole di Andrea De Priamo, consigliere comunale di FDI e vicepresidente dell'Assemblea capitolina - segnaliamo l'estrema lentezza dell'Ufficio Elettorale comunale ad inserire i dati relativi alla tornata elettorale del Lazio. Un'anomalia inaccettabile, con il sito della Capitale d'Italia che praticamente non carica dati da circa 24 ore, una situazione assurda che fa il paio con l'immobilismo dell'Amministrazione Raggi dove anche la gestione delle cose ordinarie diventa un caos".

"Gestione da terzo mondo"
"Roma Capitale sta per battere il poco invidiabile record di essere l'unico comune non in grado di comunicare i risultati elettorali a 48 dall'inizio dello spoglio. Neanche nel terzo mondo ci vuole tanto tempo per sapere chi ha vinto. Da ieri sera, dopo un'intera giornata di 'aggiornamenti' lentissimi ed estenuanti, il conteggio delle preferenze è fermo a 2180 sezioni su 2600. Ne mancano ancora oltre 400 e i cittadini non possono sapere chi è stato eletto. Altro che casa della trasparenza e dell'efficienza: quella della Raggi è la casa del caos e dell'incapacità organizzativa». E' quanto dichiara, in una nota, Marco Marsilio, Senatore di Fratelli d'Italia e portavoce regionale di FdI.

"Vogliamo le dimissioni della responsabile"
Chi punta il dito è Marco Visconti, Dirigente e Delegato Romano all'Ambiente del partito di Giorgia Meloni: "Virginia Proverbio, Direttore dell'ufficio elettorale di Roma, alla fine di questa ennesima vergogna a 5 Stelle sia sollevata dal suo incarico, è inaccettabile che a tre giorni dal voto non si sia ancora provveduto a inserire il totale delle preferenze ai candidati e che risultino ancora mancanti quelle riconnesse a oltre 300 sezioni determinanti ai fini del calcolo definitivo». Secondo Visconti, a settanta ore dal voto i romani hanno il diritto di conoscere i nomi degli eletti che li rappresenteranno alla Pisana e non di rimanere nell'incertezza a causa di un'inerzia di nuovo senza precedenti: "Noi - conclude Visconti - non mettiamo mai in dubbio la trasparenza dell'attività dell'amministrazione, ma ricordavamo che i Grillini fossero bravi con i computer, pur se è fin troppo chiaro che tra usarli per farsi eleggere e lavorare per una collettività reale c'è una bella differenza, la competenza".