23 ottobre 2019
Aggiornato 05:00

Salvini: «Unica mia colpa di non essere ancora al governo»

Il segretario del Carroccio a Libero tv: «Dal 5 marzo porteremo regole e ordine. Dico no, dico fortemente no, a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi»

ROMA - «Io non vivo a pane e sondaggi, dico quello che penso e faccio quello che dico: da anni sosteniamo che l'immigrazione fuori controllo rischia di portare allo scontro sociale e a reazioni sbagliate. Macerata ne è la classica dimostrazione purtroppo. Salvini semmai ha la colpa di non essere ancora arrivato al governo: non ho la bacchetta magica però c'è la seria possibilità che con Salvini al governo un nigeriano spacciatore clandestino sia in Nigeria e non in giro per Macerata togliendo tutto quello che ne è seguito». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Libero tv, replicando a chi lo accusa di avere la colpa della sparatoria di Macerata.

I costi nascosti dell'immigrazione
«Con 5 milioni di italiani in povertà, 3 milioni di disoccupati e un costo sociale dell'immigrazione che il governo non ci racconta perché solo per la sanità se ne vanno 11 miliardi di euro, è chiaro che un pensionato, un disoccupato dicano perché questi stanno in albergo dalla mattina alla sera a giocare, a usare il telefonino. Dal 5 marzo porteremo regole e ordine» ha detto il leader della Lega. «Rilanciare l'edilizia è fondamentale, togliendo burocrazia e tagliando tasse folli come l'Imu su capannoni e negozi sfitti. Bisogna anche bloccare le aste giudiziarie al ribasso, che falsano il mercato. Ma dico no, dico fortemente no, a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: il nostro territorio è già troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone più a rischio». Così Salvini commenta la proposta di Silvio Berlusconi di un condono edilizio per la flat tax.