16 agosto 2018
Aggiornato 11:37

Roma, Montuori ancora contro il Piano casa della Regione: "Dimentica come è la città"

Peggioramenti in housing sociale, deroghe, tutele
Il sindaco di Roma Virginia Raggi, con l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori
Il sindaco di Roma Virginia Raggi, con l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori (Andrea Ronchini/Pacific Press)

ROMA - Dopo poche ore, l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori torna a scagliarsi contro il Piano Casa regionale: "Monteverde, Garbatella, Ostiense, Tiburtino, Tuscolano, Muratella sono solo alcuni dei quartieri di questa città che custodiscono al loro interno palazzine o edifici di interesse storico-architettonico che vanno tutelati per garantire che resti inalterata la qualità degli spazi urbani e la morfologia di tessuti di grande valore. Forse la Regione Lazio e il suo assessore Civita nel modificare il Piano Casa hanno dimenticato di tenere conto dell'esistenza della parte del territorio che va oltre il centro storico». "Invece di fare chiacchiere da campagna elettorale - gli ha risposto Giulio Pelonzi, consigliere comunale del Pd - l'assessore utilizzasse gli strumenti in suo possesso per governare le trasformazioni della città".

"Un Piano peggiorato"
"Su un punto mi trovo assolutamente d'accordo - ha proseguito Montuori - con le parole dell'assessore regionale, ovvero che il Piano Casa della Regione Lazio sia stato oggettivamente modificato ma purtroppo, e nonostante fosse difficile, in peggio. Solo per fare alcuni esempi: sulle modalità di realizzazione e vendita di alloggi in Housing Sociale sono stati introdotti peggioramenti notevoli con modifiche in riduzione della percentuale di superficie minima da riservare a questa tipologia; negli interventi di demolizione e ricostruzione si è reso possibile agire sempre in forma diretta; ovunque nel dispositivo di legge fosse poco chiaramente esplicitato si è meglio specificato che le deroghe possibili riguardano gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi comunali mentre prima questo aspetto era meno efficace".

"Si è scelto di prorogare una forzatura"
"Ma soprattutto - ha sottolineato l'assessore capitolino - alla scadenza della legge si sarebbe potuto riflettere sugli effetti già visibili delle trasformazioni e permettere ai Comuni di rimodulare gli spazi di applicabilità mentre si è scelto di prorogare senza migliorare ciò che era evidentemente una forzatura, per esempio abrogando l'articolo 3.ter che permette di applicare il Piano Casa anche su edifici non ancora realizzati e in zone dove gli strumenti attuativi sono decaduti. E' evidente quindi - ha concluso Montuori - che le modifiche a tutela del territorio di cui parla l'esponente della Giunta regionale si siano oggettivamente limitate a pochi aspetti e soprattutto non abbiano agito in alcun modo sulla portata effettiva della norma nonostante lo stesso attuale assessore dall'opposizione avesse aspramente criticato una legge che ha scelto nei fatti di prorogare e peggiorare".

La risposta di Pelonzi
"Stupiscono le parole dell'assessore Montuori sul Piano Casa. Invece di fare chiacchiere da campagna elettorale, l'assessore utilizzasse gli strumenti in suo possesso per governare le trasformazioni della città. Spero che tutta la veemenza mostrata nell'attaccare, senza conoscerlo, il lavoro fatto per migliorare il Piano Casa della Polverini e per varare la nuova legge sulla Rigenerazione Urbana, Montuori la applichi per risolvere i problemi della periferia di Roma, come i piani di Zona e i toponimi, che rappresentano buona parte del territorio che lui amministra». Lo dichiara in una nota Giulio Pelonzi, consigliere comunale del Pd.