11 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Memoria, Ricordo e Vittoria. All'Italia serve una memoria condivisa

Il 29 gennaio alle 17 alla Camera dei Deputati si terrà il convegno organizzato dal Centro Machiavelli con DiariodelWeb.it media partner
La locandina dell'evento.
La locandina dell'evento. (Centro Studi Machiavelli)

ROMA - In occasione della Giornata della Memoria, della Giornata del Ricordo e del centenario della vittoria nella Grande Guerra, il Centro Studi Machiavelli, insieme a Nazione Futura, organizzano, il prossimo 29 gennaio presso la Camera dei Deputati, il convegno Memoria, Ricordo e Vittoria. L’Italia d’oggi e i conti con la propria storia. DiariodelWeb.it avrà in esclusiva la media partnership dell'evento. L'intento degli organizzatori è quello di promuovere riflessioni profondamente calate sull’attualità: la memoria divisa su base delle ideologie politiche, ma anche l'insufficiente diffusione del patriottismo, l'attenzione per l'antisemitismo del passato «che cela», sostengono gli organizzatori, «la disattenzione verso l'emergente antisemitismo d'oggi in seno a talune comunità politiche e religiose».

I relatori
A discutere di questi temi saranno il Generale di Corpo d'Armata (in ausiliaria) Giorgio Battisti, il Prof. Claudio Siniscalchi (ISGAP – Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy) e Oliviero Zoia (già dirigente dell’associazione degli esuli giuliano-dalmati). Interverranno anche l'On. Guglielmo Picchi (deputato della Lega), Dario Citati (Centro Studi Machiavelli) e Francesco Giubilei (Nazione Futura).

La posizione del Machiavelli
Secondo il Centro Machiavelli, think thank di posizioni sovraniste, «l'Italia dovrebbe trovare una visione condivisa e unitaria sul passato nazionale, senza farsi sviare dalle faziosità ideologiche e abbandonando certe posizioni pregiudizialmente anti-nazionali». Una memoria condivisa, a parere degli organizzatori, «richiede la sottolineatura delle colpe del regime fascista, quali le leggi razziali e la persecuzione degli ebrei, ma pure la critica all'atteggiamento che la Sinistra ha avuto verso il tema delle foibe, dapprima con l'ostilità verso gli esuli, poi con un perdurante negazionismo o giustificazionismo. In tema di antisemitismo, gli organizzatori ritengono che occorra focalizzare l'attenzione sulla sua diffusione in seno alle comunità musulmane in Europa, più che in gruppuscoli di estrema destra iper-mediatizzati ma in realtà ben poco rappresentati nella società».