15 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Elezioni

Lazio, il silenzio sul "razzismo" simpatico e accettabile di Zingaretti

Il presidente della Regione Lazio si è lasciato andare a una battuta che in bocca ad altri avrebbe scatenato le solite polemiche politicallty correct

ROMA - Le battute razziste vanno bene, solo se a dirle sono alcuni esponenti politici: come Nicola Zingaretti, ad esempio. Durante la presentazione del suo comitato elettorale, nel momento di stappare la bottiglia di spumante, il tappo non voleva saperne di farsi svitare per il classico brindisi col botto. «Non si apre, non si apre", in evidente imbarazzo, il governatore del Lazio si è lasciato scappare un «Ma dove l'ha comprata? ...DA UN POLACCO?!». Gravissima caduta di stile del presidente, sempre impeccabilmente in giacca e cravatta, ma che ha apostrofato con evidente intento dispregiativo la nazionalità polacca, intesa come sinonimo di qualità inferiore.

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Silenzio mediatico
Puntualmente, ancora una volta, tutte le personalità che si dichiarano scandalizzate per ogni minima forma di discriminazione, non hanno battuto ciglio. E' il caso di Laura Boldrini che non ha perso occasione di condannare le recenti dichiarazioni del candidato del centrodestra alla Regione Lombardia, Attilio Fontana: «La scelta di Liliana Segre come senatrice a vita è stata la risposta più bella all'aberrazione di chi teorizza la razza bianca. Non esiste una razza bianca perché abbiamo il 99,9% di patrimonio genetico comune». Sulle parole di Zingaretti, invece, silenzio totale. E che dire di quotidiani e testate sempre pronte a lanciare allarmi sul pericolo nazista-razzista-fascista-e chi più ne ha più ne metta. "Ma questa da chi l'avete comprata? - scherza il governatore - da un polacco?" è stato il commento del sito del gruppo L'Espresso. Come se nulla fosse accaduto, all'insegna della più vergognosa ipocrisia.

L'attacco di Pirozzi
«All’inaugurazione del suo comitato elettorale, Zingaretti è andato oltre Fontana, superandolo a destra» ha dichiarato Sergio Pirozzi, candidato alla Regione Lazio con la lista civica. "Una battuta infelice, che fa una distinzione tra la popolazione dell’Europa dell’Ovest e quella dell’Est. Attendo con ansia le critiche verso il governatore dei suoi supporter per questo scivolone, più razzista e discriminatorio di quanto possa sembrare superficialmente». Il sindaco di Amatrice e candidato alla presidenza della Regione ha proseguito: «Ricordo a Zingaretti che la Germania di un secolo fa se la prese con la Polonia prima che con chiunque altro».