16 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Terrorismo

Regione Lombardia, colpo basso di Gentiloni: Governo impugna la legge sulle vittime del terrorismo

Il governo Gentiloni sceglie il "modo peggiore per congedarsi", impugnando la legge regionale lombarda che aiuta le vittime del terrorismo

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ( ANSA )

MILANO - "Il governo Gentiloni sceglie il modo peggiore per congedarsi, impugnando la legge regionale lombarda che aiuta le vittime del terrorismo e i loro familiari. È davvero un brutto messaggio da parte dell'esecutivo nazionale che ancora una volta mette le esigenze della propria parte politica davanti alle necessità del popolo». Lo ha detto Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione della Regione Lombardia, che aveva promosso il provvedimento, in seguito alla decisione del consiglio dei ministri.  "Al contrario di quanto sostiene il governo, la Regione Lombardia non vuole invadere le competenze esclusive dello Stato. Il nostro intento è quello di contribuire con attività di informazione, formazione e ricerca a prevenire la radicalizzazione violenta. Questo rientra anche tra le nostre competenze", ha aggiunto Bordonali. "Se i membri del governo pensano di farci uno sgambetto elettorale non hanno capito che sui temi riguardanti la sicurezza dei cittadini noi non molliamo, soprattutto in un periodo storico in cui il terrorismo islamico continua a mietere vittime".

Cosa prevede la legge
Il testo della legge regionale prevede anche che Regione Lombardia concorra, con interventi di assistenza e di aiuto, economico e non, al sostegno delle persone fisiche residenti sul territorio regionale, vittime di un atto terroristico compiuto a partire dall'anno 2017 sul territorio nazionale o extranazionale, e dei loro familiari. La Regione eroga contributi e altre misure di assistenza a favore degli esercenti un'attività economica aventi sede legale o operativa sul territorio regionale, che abbiano subito danni alle rispettive attività in conseguenza di un atto terroristico.

"Carenze da parte dello Stato"
La nostra legge prevede anche la sospensione dei contributi, i corsi di formazione alla Polizia locale e una specifica unità di supporto. "Siamo intervenuti perché i familiari delle vittime di alcuni attentati terroristici di matrice islamista ci avevano segnalato carenze da parte dello Stato che vogliamo colmare", ha concluso Bordonali.