19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Contestazioni sul bilancio

Aosta, il Consiglio diviso sulla manovra finanziaria

L'opposizione: 'bilancio fasullo'. Maggioranza: 'serve alla ripresa'

Consiglio regionale
Consiglio regionale ANSA

AOSTA - Un 'bilancio di investimenti per lo sviluppo della Valle d'Aosta' contro un 'bilancio elettorale e fasullo': su queste due opposte valutazioni si è sviluppato oggi il dibattito in Consiglio Valle sulla manovra finanziaria della Regione Valle d'Aosta e sui documenti finanziari (già approvati ieri).

Criticato
Pesanti critiche sono state avanzate da Roberto Cognetta (M5s): «Un bilancio che ha numeri fasulli non si può approvare e nemmeno emendare e per questo motivo non ho presentato emendamenti». Secondo l'esponente del M5s «le politiche degli ultimi anni non hanno creato sviluppo e questo ci ha portato alla debacle, oggi la Valle d'Aosta mostra il suo vero volto e, dal punto di vista economico, è a pezzi».

Posizioni differenti
Una posizione di segno opposto è stata espressa da Nello Fabbri, capogruppo dell'Uvp: «Il nostro bilancio si fa interprete e cerca di supportare una fase nuova, in cui si intravvedono segnali di ripresa; non è un bilancio elettoralistico, ma vuole affrontare tutte le difficoltà che abbiamo affrontato in questi anni e tutti gli assi strategici sono stati presi in considerazione».
«Si buttano i pochi soldi che ci rimangono senza essere sicuri di averli», ha detto Andrea Padovani, esponente di Altra Vda e iscritto nel gruppo Misto, lamentando eccessivi «finanziamenti a pioggia».
«Sarei stato più contento se ci fossero state delle risposte alla mia generazione», ha aggiunto Padovani. Augusto Rollandin (Union Valdotaione) ha parlato invece del progetto politico dell'attuale maggioranza e del programma «che va molto al di là di questa legislatura e guarda allo sviluppo di questa regione nei prossimi anni. Il bilancio è una risposta al programma che abbiamo presentato - ha aggiunto Rollandin - c'è un aumento delle disponibilità finanziarie non per distribuire agli uni e agli altri, ma per fare degli investimenti specifici».