5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
L'appello

Roma: «Difendi l’Europa», striscione di Generazione Identitaria a Ponte Flaminio

«Difendi l’Europa, Difendi Roma» è il testo dello striscione esposto sul Ponte Flaminio dagli attivisti di Generazione Identitaria

ROMA - «I giovani d'Europa sono pronti a riscoprire e difendere la propria identità, le proprie radici e la propria terra» è l’appello del movimento protagonista nella scorsa estate di Defend Europe, ovvero la lotta alle navi delle Ong accusate di importare in Europa gli immigrati, considerati come nuovi schiavi. A firmare le azioni del movimento è il simbolo di Sparta: «Questo striscione è solo l'inizio di una lunga serie di azioni contro i nemici della nostra civiltà».

Cos’è Generazione Identitaria – Il movimento che ha dato vita alla missione nel Mediterraneo per denunciare le azioni delle Ong è stato da subito accusato di simpatie nazistoidi. Le accuse, però, sono sempre state respinte al mittente. «Generazione Identitaria – fanno sapere – è un movimento apartitico indipendente, parte del movimento identitario europeo. Gli attivisti, tutti ragazzi e ragazze, sono mossi dall’amore per la propria identità, che vedono minacciata da globalizzazione e multiculturalismo».

In Italia dal 2012 – Il movimento sovranista è arrivato nel nostro Paese cinque anni su iniziativa di Lorenzo Fiato e di altri dirigenti di Generazione Identitaria. La decisione venne presa grazie al video francese Declaration de Guerre e dell’azione dimostrativa che portò all’occupazione del tetto della moschea di Poitiers da parte dei militanti francesi per protestare contro il progetto della costruzione della più grande moschea d'Europa proprio lì dove era stata combattuta e vinta una delle più importanti battaglie della storia d'Europa. Proprio a Poitiers, infatti, l’esercito del re dei Franchi – Carlo Martello - sconfisse l'esercito arabo-berbero musulmano nel 732.

In Europa, a Roma – Partendo dalla Francia, dunque, Generazione Identitaria ha iniziato a svolgere la sua attività con i propri nuclei in Italia, Austria, Germania, Belgio, Olanda, Slovenia, Repubblica Ceca. Da pochi mesi, il movimento si è presentato anche nella Capitale con le sue iniziative di carattere fortemente nazionalista e anti-immigrazionista. Lo scorso 4 novembre sono stati affissi degli striscioni con la frase «4 Novembre 1918: Fa’ silenzio passano i fanti» per ricordare l’esito della I Guerra Mondiale, omaggiando lo sforzo bellico dei soldati italiani. «Con quella frase – hanno spiegato – abbiamo invitato i signori del governo e non solo a ricordare che i confini della Patria sono invalicabili e resi sacri dal sangue degli eroi e dei padri che ci hanno preceduto. La cittadinanza non è una cosa astratta che si regala, come fosse un giocattolo o uno scambio di favori».