13 dicembre 2019
Aggiornato 09:00

Salvini avverte Berlusconi: «Sono pronto a fare il premier, ho già la squadra di governo»

Salvini non si lascia intimidire da Silvio Berlusconi, che come lui aspira alla poltrona più ambita d'Italia senza nasconderlo, e rilancia con forza la sua candidatura

Matteo Salvini rilancia con forza la sua candidatura
Matteo Salvini rilancia con forza la sua candidatura ANSA

ROMA – Salvini non si lascia intimidire da Silvio Berlusconi, che come lui aspira alla poltrona più ambita d'Italia senza nasconderlo, e rilancia la sua candidatura a premier del Belpaese. «Il candidato premier lo decideranno i cittadini italiani la domenica del voto: e io mi sento pronto non tanto per la mia sagacia, quanto per la squadra di assoluto livello che da domani potrebbe occuparsi di giustizia, buona scuola ecc.» ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Circo Massimo su Radio Capital. Quanto alla proposta di Silvio Berlusconi che ha indicato il generale Gallitelli come premier, Salvini ha osservato con ironia: «Ieri sono stato a Roma e ad Alessandria, ora sto tornando a Roma, poi vado a Bruxelles: non ho avuto tempo di telefonare a Berlusconi ma ormai è il quinto candidato premier che lancia».

Salvini riprende Berlusconi
Il segretario del Carroccio ha sottolineato che prima di Gallitelli, Berlusconi aveva parlato anche di Marchionne e Tajani. «Io chiedo ai colleghi che verranno in radio a fare campagna elettorale di cercare di essere seri, promettere poco per poi mantenere tanto. Quando lanci un candidato premier ogni quarto d'ora non fai un'operazione di concretezza e trasparenza», ha detto lanciando più di una frecciatina in direzione del presidente di Forza Italia. «Basta sparate», ha aggiunto il leader leghista poco dopo durante l'intervista a Il Mattino. Perché «non si possono lanciare nomi a capocchia».

Serve un progetto chiaro di governo
«Il centrodestra - ha sostenuto - ha il dovere di presentarsi agli italiani con un progetto chiaro, mettendo il programma nero su bianco. Occorre chiarezza soprattutto per non ricadere negli errori del passato, quando si vinceva ma poi si litigava e non si governava». Salvini ha chiarito che «se non va bene il notaio, si può andare dal macellaio, dal benzinaio, a me va bene ovunque. Io non voglio vincere solo per il gusto di vincere ma per cambiare il Paese. E se ci sono dei problemi è molto meglio affrontarli prima».

Basta con i poltronari
«Molti elettori di centrodestra mi chiedono di convincere Berlusconi a non rifare gli errori del passato, a non candidare riciclati e poltronari che fino a ieri sono stati complici di Renzi e del Pd nello sfasciare l'Italia – ha spiegato il segretario del Carroccio -. Lo farò. Vogliamo vincere per cambiare l'Italia, non per distribuire poltrone per poi litigare senza combinare nulla». E' la promessa di Salvini, che conclude annunciando che almeno «sul sistema fiscale, come sul blocco dell'immigrazione clandestina e su altri temi come l'approccio con l'Ue» con Berlusconi è stato raggiunto un accordo.