20 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Alimenti a rischio

Sequestrati quasi 10.000 kg di pesce dai Nas in Veneto

Carabinieri del Nas di Padova in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Chioggia hanno sequestrato 10mila chili di pesce importato dall'estero privi di etichetta di controllo

Pesce
Pesce Shutterstock

ROVIGO – In una nota pubblicata sul sito del Ministero della Salute si riporta la notizia che i Carabinieri del NAS di Padova e la Capitaneria di Porto di Chioggia (VE), hanno collaborato in modo proficuo nell'ambito di un'azione di contrasto all'importazione e alla messa in commercio di prodotto alimentari a rischio. I due comandi, infatti, hanno operato insieme nel sequestro di quasi 10.000 kg di pesce, custodito presso uno stabilimento della provincia di Rovigo e importato dall’estero, si legge nella nota.
«I prodotti ittici, congelati, appartenevano a una ditta del vicentino, ed erano privi di etichetta in italiano. Ad aggravare la posizione dell’imprenditore proprietario del pesce, vi è stato il fatto che la sua azienda non avesse effettuato la prevista registrazione presso la ULSS 8 'Berica di Vicenza' quale impresa alimentare riconosciuta».

I controlli delle Autorità sanitarie
«Sebbene la legislazione permetta la libera circolazione delle merci all’interno della Comunità Europea – prosegue la nota – il NAS ricorda che, al momento dell’ingresso nel territorio nazionale (nei porti, aeroporti e dogane interne), tutte le partite di merci di interesse sanitario, compresi quindi gli alimenti di origine animale destinati al consumo umano, che sono provenienti da Paesi extra-europei, vengono sottoposti a controllo igienico-sanitario a cura degli Uffici di Sanità Marittima e Aerea (USMAF) del Ministero della Salute.