24 settembre 2021
Aggiornato 02:00
Addio alla lanterna?

La Lanterna simbolo di Genova rischia di chiudere

Da quattro anni in mano ai volontari, senza che sia mai arrivato un centesimo dalle Istituzioni. Ora potrebbe essere la fine per il simbolo della Superba. Un appello alle istituzioni: «Aiutateci a mantenere vivo il simbolo di Genova»

GENOVA – Se non fosse per i volontari, che da quasi quattro anni si prendono cura della Lanterna, il simbolo di Genova a quest'ora non ci sarebbe più. E pensare che doveva essere un affidamento temporaneo: sei mesi si era detto. E, invece, in questi anni le Istituzioni hanno latitato e ai giovani Urbanisti della Fondazione Labò non è mai arrivato un centesimo per la loro opera. «Per fare un confronto concreto basta tornare al 2013 — spiega il capogruppo del M5s Luca Pirondini, dopo aver presentato un’interrogazione in consiglio comunale sul futuro di Genova — La Provincia stanziava circa 120 mila euro l’anno. Fondi che con la cancellazione dell’Ente non sono stati sostituiti da alcun contributo. La Lanterna è rimasta aperta solo grazie ai volontari e il Comune, a oggi, non ha previsto alcun impegno economico, da qui al 2019».

La grande assente
Per essere considerata il simbolo della Superba (la città di Genova), la Lanterna non è stata ultimamente presa in gran considerazione dalle Amministrazioni. Tant'è vero che la variazione di bilancio di palazzo Tursi, annunciata nei giorni scorsi dall’assessore Pietro Piciocchi, tiene in conto le spese sociali, i contributi alla cultura e allo sport, la manutenzione della città fino al 2019… ma niente Lanterna. Undici milioni di euro, di cui neanche il solito centesimo pare andrà al monumento simbolo cittadino. Nel frattempo Pirondini ha sottolineato che mancherebbe ancora l’atto formale del passaggio dal demanio marittimo al Comune. E nessuno pare abbia menzionato o previsto un impegno economico atto a garantire l’apertura della Lanterna, «che non può più andare avanti solo con il contributo di sponsor e il buon cuore dei genovesi».

Sempre attivi ma le istituzioni tacciono
Nonostante l'abbandono delle istituzioni, i volontari che invece ci tengono al faro monumento, da quasi quattro anni se ne prendono cura, organizzando tutti i weekend laboratori e mostre. Garantendo inoltre aperture straordinarie e visite guidate durante la settimana. Ai giovani della Fondazione Labò, per fortuna e nel tempo si sono uniti 'Gli amici della Lanterna' e gli studenti del liceo linguistico Gobetti impegnati negli stage. E oggi, se la Lanterna è ancora 'viva' è anche grazie alla buona volontà dei cittadini genovesi. Spesso, infatti, quando vi sono delle emergenze o interventi urgenti da eseguire, sono proprio loro a farsi avanti. Come è accaduto qualche giorno fa, quando si è dovuto sistemare i bagni distrutti dai vandali grazie a un’azienda idraulica che si attivata per sistemarli gratuitamente. Senza contare gli sponsor e altri volontari. Ma quando si tratta di fare qualcosa e ci si rivolge alle istituzioni o all'amministrazione, questi farebbero orecchi fa mercante. Come quando si richiesto un contributo per saldare metà dei costi determinati dall’inquinamento acustico, il municipio si è tirato indietro – e si parlava di circa 500 euro l’anno.

Vicini all'anniversario
Tra poco sarà l'890° anniversario della Lanterna, ma anche in questo caso pare che a chi governa l'evento sia di scarso interesse, e potrebbe passare del tutto inosservato se non fosse ancora una volta per i volontari. Ed è grazie a loro se la luce del faro è ancora accesa. Ma fino a quando?