Roma

Raid Roma-Chelsea: «Io, cameriere finito nella guerriglia ultras»

Nella notte, i tifosi delle squadre impegnate nella Champions League, si sono scontrati in un pub nel centro della Capitale

ROMA - «Tavoli distrutti, sedie che volavano e fumogeni nel locale: l’intervento delle forze dell’ordine è arrivato quando ormai gli ultras erano spariti». «’Fateci bere ancora’, chiedevano sorridenti i tifosi del Chelsea subito dopo gli scontri che hanno distrutto il pub» è il racconto di Andrea, uno dei ragazzi che ieri sera stava lavorando allo Shamrock, storico irish-pub a due passi dal Colosseo. Lui e gli altri ragazzi dipendenti del pub, locale tra i più frequentati di Roma, hanno prestato per primi i soccorsi ai tifosi inglesi rimasti feriti dall’assalto di una ventina di ultras armati di bastoni: due fermati sono sostenitori giallorossi. «Molti si sono tagliati cadendo sui bicchieri rotti sul pavimento del locale. Io stesso ho rischiato di essere travolto da una vera e propria orda di persone e finire su un tappeto di vetri. Per fortuna sono riuscito ad aggrapparmi al muro fino alla fine».

I danni fuori dal locale
I danni fuori dal locale (Luca Cirimbilla)

«La serata stava trascorrendo tranquillamente - prosegue Andrea - gli inglesi erano tanti, il pub era pieno e tantissimi tifosi erano anche fuori, in strada». Qualche minuto prima della mezzanotte, è scoppiato il caos: «Stavo cambiando un fusto della birra quando ho vista una cinquantina di inglesi rientrare nel pub. Ogni cosa è stata trasformata in un’arma: dai bicchieri agli sgabelli, fino alla maxi-bottiglia di spumante lanciata contro i romanisti». Non solo hooligans: tra gli appassionati dei blues presenti al pub c’erano persone di tutte le età e anche molte donne. «I più calmi si sono dimostrati proprio i più anziani: quando l’assalto si era concluso, ci hanno chiesto altre birre, tranquillizzandoci dicendoci che per loro era tutto nella norma». C’era poi invece qualcun altro che si è mostrato molto più spaventato: «Un paio di ragazzi – neanche ventenni – si sono riparati dietro il bancone e ci hanno chiesto di poter entrare in cucina, dove erano presenti gli altri camerieri».

L'interno del pub
L'interno del pub (Luca Cirimbilla)

«È successo tutto così rapidamente che neanche ci siamo resi conto» sono le parole di Alessandro Corbellini, titolare dello Shamrock. Secondo i racconti l’assalto si è svolto fuori, ma qualcuno è riuscito a lanciare alcuni fumogeni all’interno del locale. Per fortuna le fiamme sono state spente subito da alcuni tifosi inglesi che hanno sacrificato le loro birre. «I danni potevano essere molto più gravi», è il resoconto di Alessandro. Subito dopo il caos, dunque, sono arrivate le volanti chiamate dagli abitanti della zona. «Poteva andare molto peggio» tira un sospiro di sollievo Andrea: intanto sono scoppiate subito le polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico nella città di Roma. Si poteva prevenire il raid allo Shamrock? Chissà. Stasera occhi puntati sullo Stadio Olimpico.