15 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Nuova bufera sul Movimento 5 stelle

«Firme irregolari per la Raggi», la denuncia delle Iene. Lei: fate pure

L'inviato di Mediaset Filippo Roma ha raggiunto la sindaca della Capitale, sulle dolomiti dove sta passando la sua settimana bianca, per chiederle conto delle irregolarità riportate negli atti ufficiali presentati dal Movimento 5 stelle per candidarla a prima cittadina

ROMA – Anche a Roma la raccolta delle firme per presentare la lista del Movimento 5 stelle è stata irregolare. Dopo i casi di Bologna e Palermo, Le Iene, hanno scoperto che anche nella Capitale c'è stato qualcosa che non è andato secondo le normative vigenti.

Le firme dal futuro e gli autenticatori con il dono dell'ubiquità
L'inviato Filippo Roma ha raccolto atti e testimonianze che hanno provato che il 20 aprile 2016 il Movimento 5 stelle dichiarò di aver raccolto le firme di 1352 cittadini a sostegno della candidatura di Virgina Raggi, ma il Firma Day dei 5 stelle fu tre giorni dopo, il 23 aprile. Inoltre, nei 20 banchetti sparsi ogni giorni per la città hanno presenziato solo 10 autenticatori, facendo sorgere dei dubbi sulla loro effettiva presenza al momento delle sottoscrizioni, come prevede la legge.

La denuncia
A denunciare l'accaduto davanti le telecamere di Italia 1 è Alessandro Onorato, consigliere comunale della Lista Marchini: per Onorato è accaduta «una cosa assurda: chi ha presentato la candidatura a sindaco di Roma di Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle e le firme dei cittadini utili a presentare questa candidatura, è un chiaroveggente. Basta leggere l'atto principale, il modulo nel quale si presentano le firme dei cittadini, dove risulta in maniera evidente che il 20 aprile 2016 loro dichiarano di aver raccolto 1352 firme dei cittadini utilizzando 90 atti separati, che sono i moduli con i quali vengono raccolte queste firme. Peccato però che sappiamo tutti che loro le firme le hanno raccolte tre giorni dopo, cioè il 23 aprile 2016. O sono dei veggenti o c'è un falso».

La difesa dei 5 stelle
Il giornalista ha interpellato quindi alcuni delegati di lista del M5s per i quali invece, come l'avvocato Paolo Morricone, l'atto «è pienamente regolare» in quanto «è un atto a formazione progressiva» e «una volta raccolte le firme si mette il numero dei sottoscrittori, come fanno tutti gli altri partiti». Una posizione però smentita sia dall'avvocato Bruno Santamaria (presidente della Camera amministrativa della Brianza), che dall'Ufficio servizi elettorali del Ministero dell'Interno.

Raggi: «Fate ricorso, fate denuncia, tanto una in più o una in meno»
Raggiunta sulle piste da sci dell'Alpe di Siusi, sulle Dolomiti, dove ha passato qualche giorno di riposo, la sindaca Virginia Raggi ha risposto stizzita alle richieste di chiarimenti delle Iene: «...non so di cosa sta parlando...io ho un delegato di lista, chiedetelo a lui. Fate ricorso, fate denuncia, tanto una in più o una in meno...mi hanno denunciato anche per le foglie per terra a Roma. Io stavo facendo la campagna elettorale, c'era qualcuno che è stato delegato a raccogliere le firme, si è studiato le leggi, ha studiato le procedure, ha fatto tutto quello che doveva fare: chiedetelo a loro. Io ho ancora poche ore di sci, se potete andare io andrei... Sono cattivissima: se volete andare al Tar andate al Tar, se volete andare dal capo dello Stato andate, se volete andare alla Corte europea dei diritti dell'uomo... Faccia quello che vuole, arrivederci».