Meloni: Condanne esemplari e pene certe per stupratori
Il presidente di FdI punta il dito contro la giustizia italiana in seguito all'arresto dello stupratore che a marzo violentò una ragazza, già colpevole di aver tentato di abusare di una bambina sette anni fa
ROMA - «Esprimo tutta la mia vicinanza alla giovane donna violentata a Roma in un parcheggio pubblico di via della Pineta Sacchetti». Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, commenta l'avvenuto riconoscimento e arresto del nigeriano che il 30 marzo scorso in un parcheggio pubblico a Roma aveva violentato una ragazza. Dura la denuncia del presidente di FdI.
Stupratore in libertà
«Questi abusi sono intollerabili, sempre, ma quanto accaduto il 30 marzo assumerebbe un significato gravissimo se venisse confermato che il reato è stato commesso da un extracomunitario nigeriano che già nel 2009 aveva tentato di abusare di una bambina di 7 anni», continua Meloni, puntando il dito contro la giustizia italiana. «Il lavoro svolto quotidianamente dalle nostre Forze dell’Ordine non va vanificato ed è intollerabile l'idea che degli stupratori possano essere rimessi in libertà a cuor leggero a scapito della sicurezza personale della gente comune», spiega la candidata a sindaco di Roma.
La questione condanne
Ancora una volta Giorgia Meloni torna sulla questione condanne e afferma: «Un ringraziamento particolare va al carabiniere che, pur non essendo in servizio, è intervenuto per arrestare il sospettato. Pretendiamo condanne esemplari, pene certe e l'espulsione degli immigrati che commettono reati in Italia. Basta giocare sulla pelle dei cittadini: la sicurezza è un diritto». L'uomo è stato riconosciuto da un carabiniere, libero dal servizio, del Nucleo operativo della compagnia Trionfale che, grazie all'identikit diffuso a marzo, ha potuto fermare l'uomo. Il militare dell'Arma lo ha visto passare e lo ha riconosciuto. Nonostante si trovasse in compagnia della fidanzata, il militare lo ha bloccato, dando l'allarme ai colleghi, che sono intervenuti sul posto.