29 settembre 2020
Aggiornato 12:30
è stato beccato a via cola di rienzo

Roma, sportelli bancomat manomessi per clonare le carte: in arresto un 18enne

Il giovane bulgaro archiviava i codici delle carte di pagamento con lo skimmer e registrava i codici pin con la telecamera installata negli sportelli bancomat

ROMA - Nel corso di una mirata attività preventiva, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un cittadino bulgaro, di 18 anni, in Italia senza fissa dimora, con l'accusa di intercettazione illecita e installazione di apparecchiature atte ad intercettare le comunicazioni telematiche.

Bancomat manomesso per clonare le carte di credito
Monitorando gli sportelli bancomat, i Carabinieri hanno notato che quello di una banca di via Cola di Rienzo era stato manomesso. Erano stati infatti applicati uno skimmer usato per catturare e archiviare i codici contenuti nella banda magnetica delle carte di pagamento e una telecamera per carpire il pin digitato dagli ignari utenti.

Nella stanza skimmer e attrezzature per la clonazione
I militari hanno quindi attuato un dispositivo di osservazione a distanza fino a quando sono riusciti a bloccare lo straniero mentre stava recuperando l'attrezzatura elettronica che aveva precedentemente applicato. La successiva perquisizione presso la camera d'albergo dove il 18enne era alloggiato, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire anche un personal computer ed altro materiale necessario per il posizionamento e la rimozione di apparecchiature skimmer dagli sportelli atm.

Il ladro è stato arrestato dai Carabinieri
Gli ulteriori accertamenti dei Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, hanno consentito di individuare il 18enne quale responsabile della manomissione, tramite lo stesso modus operandi, anche di uno sportello atm di via Ottaviano, avvenuto il 25 Novembre del 2015 e per il quale è stato denunciato a piede libero. Dopo l'arresto, il giovane è stato condotto in caserma e trattenuto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo, mentre il materiale rinvenuto è stato sequestrato.