28 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Le preoccupazioni del prefetto di Roma

Gabrielli: Preoccupati per tutto, non solo Via Crucis

«Il calendario lo decidono i terroristi, da noi massimo sforzo»: così il prefetto confessa preoccupazione per un eventuale attacco terroristico in città, anche e non solo in concomitanza con la Pasqua

ROMA - All'indomani degli attacchi a Bruxelles, sale l'allerta a Roma nel cuore della settimana Santa. A Roma, dove oggi iniziano le celebrazioni del triduo Pasquale, «dobbiamo essere preoccupati per tutto, non per la Via Crucis di domani, dove magari si mettono in campo forze straordinarie o controlli: stamattina abbiamo fatto il punto con Questura, Arma, Finanza e colleghi delle forze di polizia, c'è un'attenzione assolutamente all'altezza della situazione». Lo ha detto il prefetto di Roma Franco Gabrielli, a margine della presentazione della guida di Repubblica «Roma e il Giubileo».

Timore per l'ordinario
«Io personalmente però - ha spiegato - temo più l'ordinario dello straordinario: lo straordinario ha in sé un carattere di eccezionalità da parte di tutti. Questi signori non seguono i nostri calendari: la loro logica è colpire quando sono in grado di colpire e colpiscono quando sono sicuri di produrre il massimo del danno con lo sforzo minimo».

Sforzo massimo nel quotidiano
«Il calendario lo decidono loro: in una città come Roma c'è bisogno di un evento particolare per cogliere una situazione? La stazione Termini movimenta 500 mila persone al giorno. Quello che forse non si è capito di Roma è che una città in cui è straordinaria l'ordinarietà: dobbiamo essere attenti, noi che abbiamo la responsabilità degli apparati dobbiamo fare lo sforzo massimo», ha concluso Gabrielli.