30 settembre 2020
Aggiornato 20:30
12 rapine in 18 giorni

Rapine nelle farmacie con la siringa sporca di sangue

E' successo ad agosto: un 30enne di origine lucana ha messo a segno ben dodici rapine in diciotto giorni nelle farmacie romane minacciando i farmacisti con una siringa presumibilmente infetta

ROMA – In diciotto giorni messe a segno dodici rapine. L'arma? Una siringa sporca di sangue. «Dammi i soldi o ti infetto», questa la minaccia con cui un 30enne lucano nello scorso mese di agosto entrava nelle farmacie di Testaccio, Ostiense, San Giovanni e il centro storico e metteva a segno i suoi colpi. Undicimila euro «guadagnati» con la tecnica della siringa sporca di sangue. Lo scorso 16 marzo, il 30enne è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare notificatagli dai Carabinieri nella casa circondariale di Rebibbia.

I colpi
Mentre la città era in vacanza, il giovane rapinatore aveva pensato bene di approfittare del momento per mettere a segno i suoi colpi. A caratterizzare le rapine, sicuramente la disinvoltura con la quale il 30enne le metteva in atto. Il giovane entrava, infatti, come un normale cliente, mettendosi in fila. Una volta arrivato il suo turno, tirava fuori la siringa «infetta». Due farmacie sono state oggetto delle rapine «con la siringa» per ben quattro volte nell'arco di qualche giorno, in zona Marmorata e Piramide Cestia.

Zona Appia
Poi il rapinatore aveva deciso di spostarsi verso la zona dell'Appia, colpendo degli esercizi commerciali posti tra Colli Albani, San Giovanni, Appio Latino e Centro Storico. I Carabinieri della Stazione Roma Aventino sono riusciti a rintracciare il rapinatore intrecciando frammenti delle telecamere di videosorveglianza e testimonianze, arrivando a notificargli in carcere una nuova ordinanza di custodia cautelare.