16 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
«Operazione fumosa»

Romaniperbene scoperchia l'alienazione del patrimonio immobiliare del Comune di Roma

Il Movimento Romaniperbene punta il dito contro il Campidoglio: alla base dell'accusa una fumosa operazione in cui occorre far chiarezza, alla cui base ci sarebbe un caso di mala gestione del denaro pubblico perpetrata dal 2001 da parte del Comune di Roma

Romaniperbene contro il Comune di Roma
Romaniperbene contro il Comune di Roma Shutterstock

ROMA - Il Movimento politico ROMANIPERBENE scoperchia oggi un caso di mala gestione del denaro pubblico perpetrata dal 2001 da parte del Comune di Roma. Stiamo parlando dell’alienazione di un patrimonio immobiliare di oltre 300 tra abitazioni e locali commerciali che il Campidoglio ha alienato, con una manovra di cartolarizzazione attraverso la società «Campidoglio Finance s.r.l.».

Operazione fumosa
Per il movimento politico, si tratta di un’operazione a dir poco fumosa in cui occorre far chiarezza subito. Da dati ricavabili mediante semplice interrogazione delle banche dati della Camera di Commercio, risulta che l’amministratore di Campidoglio Finance s.r.l. è Burrows Gordon Edwin Charles, già amministratore della società S.C.I.P. (società di cartolarizzazione immobili pubblici), società di proprietà di due trust found olandesi di nome «Stichting Tesaurum e Stichting Palatium» (operazione già attenzionata dalla trasmissione di Rai tre Report).

Tutto oscuro ai cittadini
Come scrive ROMANIPERBENE, «a noi cittadini non è dato sapere se Campidoglio Finance s.r.l. ha emesso i titoli obbligazionari con cui avrebbe dovuto pagare l’enorme quantità di immobili vendutigli dal Comune di Roma. Non sappiamo se queste obbligazioni sono state effettivamente collocate sul mercato. Non sappiamo - se le prime due ipotesi sono vere – quanto denaro è stato versato nella casse comunali e quanto deve ancora esserlo». E’ evidente - spiega ancora il movimento - che si tratta di un’operazione che ha causato un ammanco di denaro pubblico e ha depauperato il Comune di Roma di un patrimonio immobiliare che ora è nelle mani di una società straniera, peraltro di proprietà di un trust found olandese chiamato «Stichting Elenaburg».

Operazione non regolare
«Ma è mai possibile che il patrimonio immobiliare del Comune di Roma debba andare in mano ad una società di proprietà di un trust found olandese? - si chiede il movimento - Chi si nasconde dietro questi nomi cosi stravaganti? Chi sono queste società, da chi sono controllate, chi c’è dietro? Sembrano domande scontate ma nessuno dei nostri politici, neanche i più «zelanti» del movimento 5 stelle, si sono posti queste domande». ROMANIPERBENE ha quindi voluto fare delle proprie ricerche e, verificando il bilancio della società Campidoglio Finance s.r.l., ha scoperto che «da sempre, questa non ha mai presentato alcun bilancio preso la Camera di Commercio. Quindi la mancata presentazione dei propri bilanci equivale alla sicurezza che l’operazione compiuta non è regolare!».

I romani sono stufi
Il Movimento conclude: «E’ assurdo che di un’operazione di centinaia di milioni euro non sappiamo più nulla. E’ chiaro, dunque, come questa società abbia operato in modo a dir poco opaco per i suoi affari sotto gli occhi di tanti amministratori: da Veltroni a Rutelli, da Alemanno a Marino, che - nessuno escluso -  hanno chiuso gli occhi davanti all’ennesimo sperpero di denaro pubblico. ROMANIPERBENE vuole vederci chiaro e chiede alle istituzioni di intervenire con un’inchiesta. I romani sono stufi di pagare tasse e non ottenere servizi ma soprattutto di assistere agli affari della politica che depaupera soldi e svende le case dei romani».