29 settembre 2020
Aggiornato 22:30
2 domiciliari, 4 obblighi presentazione Polizia Giudiziaria

No Tav, misure cautelari per sei attivisti

I fatti risalgono allo scorso 17 settembre, quando i sei attivisti avrebbero assalito due pattuglie dei Carabinieri, rifiutando di farsi identificare e interrompendo il traffico sulla strada statale 25

ROMA – Arresti domiciliari per due attivisti No Tav e obbligo di firma per altri quattro. Alla base della decisione dei giudici ci sarebbe la partecipazione dei se ad un assedio di due auto dei Carabinieri. Il fatto è accaduto lo scorso 17 settembre a Bussoleno, nel torinese. Concorso in minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le generalità: queste le accuse mosse nei confronti degli attivisti No Tav.

I fatti e l'accusa
Il 17 settembre scorso, un gruppo di circa trenta persone ha accerchiato una pattuglia della Compagnia di Susa e una seconda macchina della Stazione di Condove, al termina di una manifestazione all’esterno del cantiere di Chiomonte. L'accusa sostiene che in quell'occasione i sei attivisti avrebbero oltraggiato e gravemente minacciato Carabinieri, rifiutando di farsi identificare e interrompendo il traffico sulla strada statale 25. Le attività di indagine sono state condotte dai Carabinieri sotto la direzione e il coordinamento del sostituto procuratore di Torino, Padalino.