31 maggio 2020
Aggiornato 17:30
L'hashish nella valigia

San Camillo, arrestato infermiere spacciatore: nascondeva 20 kg di droga

I falchi della squadra mobile bloccano un trolley carico di droga. In manette tre persone, due romani e un albanese

ROMA - Tre persone sono state fermate con l'accusa di possesso di stupefacenti all'ospedale San Camillo di Roma. Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato due romani, un 50enne e un 40enne, e un albanese di 32 anni, sorpresi con 20 chili di hashish a spacciare.

I 20 chili in un trolley
Gli operatori della sezione Falchi, che svolgono quotidianamente specifici servizi antidroga nei vari quartieri, erano appostati davanti all'ospedale San Camillo-Forlanini, e hanno notato un uomo che, circospetto, incontrava altre due persone, scese da un furgone portando al seguito un trolley. E tutti e tre entravano nell'ospedale. Gli agenti sono entrati nel reparto del nosocomio e li hanno controllati: nascosti dentro al trolley hanno trovato oltre 20 chili di hashish, divisi in panetti da un chilo. Gli agenti hanno subito scoperto che uno dei tre prestava servizio proprio nell'Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, così hanno perquisito l'armadietto del dipendente: dentro hanno trovato e sequestrato altro stupefacente - cocaina, hashish e marijuana - in parte già pronto in varie dosi.

Perquisizioni a casa
Agenti della squadra mobile, con alcune unità cinofile, hanno poi perquisito le abitazioni dei tre arrestati, e durante le operazioni hanno arrestato una quarta persona, un 41enne romano, estraneo alla vicenda dell'ospedale, ma proprietario di un box, in zona Corviale, dove sono stati trovati e sequestrati oltre 2 etti di hashish; verrà processato con rito direttissimo. Tutta la droga sequestrata, il cui volume d'affari al dettaglio, ammonta complessivamente a circa 150mila euro, era già confezionata e suddivisa in numerosi panetti da spacciare nei quartieri della movida romana. I tre arrestati all'interno dell'ospedale sono stati portati nel carcere di Regina Coeli.

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