12 aprile 2021
Aggiornato 08:00
«Noi con Salvini» interpella i romani nel weekend

Comunali Roma, assalto ai gazebo delle «primarie» della Lega

Sabato mattina a Torpignattara, nel pomeriggio a gazebo al Tuscolano un gruppetto di giovani si sono avvicinati fingendosi interessati per poi rovesciare il tavolo dei militanti leghisti

ROMA - Primarie della Lega senza pace a Roma, dove «Noi con Salvini» ha schierato 41 banchetti: lancio di uova e tavoli rovesciati in due gazebo.

Tra Tuscolano e Malatesta
Nel pomeriggio, intorno alle 16, un gruppetto di giovani ha lanciato uova contro il gazebo allestito in zona Tuscolana, vicino via Appio Claudio, poi si è dileguato.Circa 15 persone, probabilmente - secondo le prime ricostruzioni della questura - appartenenti all'area antagonista romana, si sono avvicinate al banchetto in piazza Roberto Malatesta, zona Torpignattara, facendo finta di essere interessate, ma all'improvviso hanno rovesciato il tavolo dei militanti leghisti e sono fuggite. Alcune di loro, secondo gli organizzatori del gazebo, erano a volto coperto.

Agente assalito
La pattuglia del commissariato di zona, che era sul posto, proprio per garantire la sicurezza dell'iniziativa, secondo il piano di sicurezza predisposto dalla Questura, ha bloccato uno di loro, ma - ha riferito la questura - l'agente che lo tratteneva è stato a sua volta assalito da un altro gruppo di contestatori, e sono poi riusciti tutti a fuggire. Sono in corso le indagini della Digos, anche attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell'area.

I 5 nomi
Anche domenica mattina, i banchetti della Lega sono rimasti nella capitale. «Per Roma ora parli tu!» è infatti lo slogan della due giorni di ascolto dei romani organizzata da «Noi con Salvini» per il week end. Sono 41 i banchetti allestiti in tutti i 19 municipi. I gazebo sono «a disposizione di tutti i romani che vorranno esprimersi sul candidato sindaco più adatto per il centrodestra». La scelta è tra cinque nomi: Bertolaso, Marchini, Pivetti, Rampelli, Storace. Anche se - avvertono gli organizzatori - «c'è anche la possibilità di scrivere un altro nominativo se nessuno tra quelli proposti soddisfasse l'elettore».


(con fonte Askanews)