Identificati e fermati i rapinatori dell'ufficio postale
Trovati a Fregene, ora sono in carcere a Civitavecchia. I due erano fuggiti su un'auto rubata: dopo una battuta in zona il mezzo rubato è stato individuato in viale Somalia e sottoposto a sequestro e i due fuggiaschi presi attorno alle 17
ROMA - Sono stati trovati, identificati e fermati i due uomini che ieri hanno rapinato un ufficio postale a Roma, in via Val Pellice, zona Prati Fiscali, e che per fuggire hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con agenti della squadra mobile della Questura di Roma. Entrambi ora si trovano nel carcere di Civitavecchia a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'udienza di convalida del fermo. I due erano fuggiti su un'auto rubata: dopo una battuta in zona il mezzo rubato è stato individuato in viale Somalia e sottoposto a sequestro e i due fuggiaschi presi attorno alle 17 quando gli agenti della squadra mobile hanno sorpreso Giordano Grilli a Fregene, a bordo id una Clio, mentre cercava di fare salire a bordo Claudio Ragno.
Il conflitto a fuoco
I fatti risalgono a ieri quando, attorno alle 9.10 circa, personale della Mobile è intervenuto in via Val Pellice dove, nel corso di una rapina consumata ai danni del locale ufficio postale, ha ingaggiato un conflitto a fuoco con due rapinatori, identificati in seguito per Giordano Grilli e Claudio Ragno. Ragno, spiega la polizia in una nota, annovera numerosi pregiudizi penali e di polizia per reati contro il patrimonio, associazione sovversiva e banda armata, associazione per delinquere, reati inerenti stupefacenti ed è stato arrestato più volte poiché riconosciuto autore di rapine ad Uffici postali ed istituti di credito oltre ad essere ritenuto uno dei membri dei disciolti N.A.R. (Nuclei Armati Rivoluzionari), attivi nella Capitale negli anni 80/90 quale frangia terroristica eversiva di estrema destra.
Le testimonianze
Poco prima della rapina il personale impegnato in un servizio antirapina in zona Piazza Vescovio ha notato in viale Somalia due persone parzialmente travisate con occhiali da sole e scaldacollo salire a bordo di un motoveicolo Suzuky Burgman, che dagli accertamenti risultava rubato nel dicembre 2015. Nel corso del pedinamento, i due hanno effettuato una manovra repentina che, a causa dell'elevato traffico veicolare, ha impedito sul momento al personale impegnato di bloccarli.
La folle corsa
I due malviventi hanno accelerato ad alta velocità e si sono immessi dapprima in via Salaria, per poi percorrere via dei Prati Fiscali, via Conca D'Oro, via Val di Sangro ed, infine, via Val Pellice dove giunti davanti all'ufficio postale, si sono fermati facendo ingresso nella Posta, affollata di clienti, con caschi da motociclista calzati ed armi in pugno. Negli attimi concitati del sopraggiungere delle pattuglie della Squadra Mobile, già impegnate in un servizio antirapina, i due rapinatori presenti all'interno dell'ufficio postale si sono accorti dell'arrivo del personale della Polizia di Stato e, dopo aver sottratto da alcuni sportelli 331 euro, si sono affacciati dalla porta d'ingresso e sporgendosi all'esterno hanno mirato in direzione dell'autovettura della Squadra Mobile, esplodendo alcuni colpi che sono andati ad impattare contro il veicolo stesso, altri veicoli parcheggiati e le vetrine dei negozi, frequentati da inermi cittadini.
La fuga
I due si sono così guadagnati l'uscita dall'Ufficio Postale, tra le grida dei clienti e dei passanti che cercavano un riparo nei negozi. Poi si sono fatti strada con l'esplosione ripetuta di ulteriori colpi d'arma da fuoco in direzione di tiro e ad altezza letale di un'appartenente alla squadra mobile che rispondeva al fuoco fino al sopraggiungere di altro personale dell'Ufficio investigativo che, con i dispositivi di segnalazione acustica attivati, li ha inseguiti facendoli desistere dall'azione ed obbligandoli a fuggire repentinamente, rinunciando ad ingaggiare ulteriori colpi d'arma da fuoco. Nella fuga, i rapinatori hanno imboccato contromano via dei Prati Fiscali e si dileguavano tra gli autoveicoli che sopraggiungevano a forte velocità.
(con fonte Askanews)