7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30
vivo per miracolo

Roma, Carabinieri salvano la vita a un 16enne

Un giovane tunisino è stato aggredito da due uomini moldavi e deve la vita alle forze dell'ordine

ROMA - Il tempestivo intervento di un ufficiale superiore dei Carabinieri, libero dal servizio, e la decisione di trasportarlo subito in ospedale con una gazzella del Nucleo Radiomobile hanno salvato la vita ad un ragazzo tunisino di 16 anni, ferito gravemente da due cittadini moldavi per rapinarlo di un telefono cellulare, di poche decine di euro, e della bicicletta che usava per andare a lavorare.

I fatti della scorsa notte
La scorsa notte, a Roma in via delle Ciliegie, il giovane è stato avvicinato dai due malviventi, di 38 e 39 anni, che, con inaudita violenza e sotto la minaccia di un coltello, lo hanno costretto a consegnargli tutti gli oggetti di valore in suo possesso, compresa la bici su cui stava rientrando a casa. Il 16enne - istintivamente - ha reagito al sopruso ed è stato subito colpito al collo e al corpo dai fendenti del moldavo di 39 anni che impugnava il coltello.

Il tentativo di furto e la fuga a piedi
I due rapinatori sono fuggiti a piedi, ma hanno notato subito, nei pressi del fatto, un'auto condotta da un ventenne romano, che stava rincasando. I due, pensando di rapinare l'auto per darsi alla fuga, si sono avvicinati all'abitacolo ma il ragazzo alla guida, dopo essersi barricato nel veicolo, non ha esitato a contattare al telefono il padre, ufficiale dei Carabinieri in servizio al Nucleo Radiomobile di Roma, che in quel momento era in casa e si è immediatamente precipitato in strada dando l'allarme alla centrale operativa dell'Arma.

L'arrivo dei Carabinieri
Sul posto sono intervenute alcune pattuglie di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e della Compagnia Roma Casilina che hanno cinturato l'intera area per bloccare i rapinatori. Uno dei due malviventi, nascostosi proprio nel giardino di pertinenza dell'abitazione dell'Ufficiale intervenuto, è stato subito catturato, scovato sotto un tavolo con in pugno ancora il coltello sporco di sangue. Il secondo è stato trovato poco distante, mentre cercava di fuggire. Con grande prontezza di spirito, viste le condizioni gravi del giovane tunisino, ormai quasi privo di conoscenza per le gravi lesioni da taglio infertegli dai rapinatori e la vasta emorragia in corso, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno deciso, provvidenzialmente, di portalo con la vettura di servizio in ospedale, senza attendere l'arrivo dell'ambulanza.

La decisione che ha salvato la vita al giovane 16enne
Tale decisione, secondo quanto constatato dai medici del pronto soccorso dell'Ospedale "Vannini", ha di fatto salvato la vita alla vittima, considerato che la ferita alla gola aveva lesionato una zona vitale, adiacente la regione giugulare, che necessitava di un immediato intervento in codice rosso per evitare il decesso del ragazzo. Il giovane è stato operato dall'Equipe di Chirurgia d'urgenza dell'Ospedale "Vannini"; ricoverato in gravi condizioni, ora non più in pericolo di vita. I malviventi moldavi sono stati arrestati con l'accusa di rapina aggravata in concorso. Il 39enne in particolare dovrà rispondere anche dell'accusa di tentato omicidio aggravato. Entrambi si trovano nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. (Fonte Askanews)