24 ottobre 2020
Aggiornato 05:00
Regione Campania

De Luca: «Se i Rom non vogliono integrarsi vanno espulsi»

Il Presidente della Campania: «Sentenza di sgombero da rispettare. Fondi dalla Regione e dal Ministero dell'Interno». Duro il capogruppo campano di Forza Italia, Armando Cesaro: «Dopo le case ai Rom pagheremo anche l'affitto?»

NAPOLI - «Dobbiamo liberare le aree da tutti i campi rom, svuotarli perché è da lì che partono gruppi di persone responsabili di roghi, che rubano l'acqua e la corrente elettrica, i cavi di rame e i tombini di ghisa. Sull'area di Giugliano dobbiamo rispettare il provvedimento disposto dall'autorità giudiziaria per liberare i campi Rom. Queste azioni vanno condotte con estrema determinazione ma anche con rispetto e umanità. Se ci sono famiglie che vogliono seguire le regole e mandare i bambini a scuola, allora va favorita l'integrazione. In caso diverso vanno espulsi......». Lo ha detto il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa di fine anno in sala giunta.
Il tema dei Rom è venuto all'attenzione dei media ieri dopo che il capogruppo di Forza Italia, Armando Cesaro, ha chiesto chiarimenti su una delibera, approvata il 23 dicembre scorso dall'esecutivo, che stanzia 900mila euro per lo sgombero e la realizzazione di un eco villaggio dove allocare famiglie Rom che attualmente vivono nei campi. Ieri, una nota della Regione ha spiegato che il progetto sarà cofinanziato dal Ministero degli Interni. Cifra quantificata questa mattina da De Luca in «quattrocentomila euro».

Questione di verbi
Mentre De Luca rispondeva alla domanda sulla delibera in merito ai campi Rom, una cronista gli ha fatto notare che aveva usato il verbo 'espellere'. Il presidente ha, in un certo senso, negato di avere usato quella parola e precisato che il concetto era quello di «mandare via» piuttosto che di «espellere».
«Si mandano via - ha insistito - o si mandano in galera». Poi ha aggiunto: «Ho chiesto che quello di Giugliano sia il primo campo da sgomberare per sistemare in situazioni dignitose una cinquantina famiglie che si sono dichiarate disponibili a una vita stanziale. Il ministero degli Interni ha messo a disposizione quattrocentomila euro e ha chiesto alla regione di dare un contributo. Noi abbiamo recuperato 900mila euro».
L'area in questione, di proprietà del Comune di Giugliano in Campania, la terza città per popolazione della regione, è di 30mila metri quadrati. La delibera prevede la costruzione di 44 moduli abitativi unifamiliari per famiglie composte da 5 o 6 persone per un totale di 260. L'area su cui intervenire è 15mila metri quadri.

Cesaro: Dopo le case ai Rom pagheremo anche l'affitto?
«Dopo avergli costruito a nostre spese un villaggio a Giugliano, pagheremo ai Rom anche la manutenzione e l'affitto vita natural durante?». E' la domanda che si pone il capogruppo campano di Forza Italia, Armando Cesaro, in relazione alla delibera della giunta regionale che stanzia 900mila euro per la realizzazione di 44 case destinate ai Rom. Non contento delle risposte date oggi in conferenza stampa dallo stesso presidente De Luca, Cesaro insiste con una serie di domande chiedendo una programmazione strategica e non interventi spot. «Perché - si chiede ancora il capogruppo azzurro - vista la delicatezza della questione e la necessità di un'integrazione nel rispetto delle nostre regole, non si è proceduto, come in Emilia Romagna, con una legge regionale sull'autofinanziamento?».
«Lì - ricorda - sono stati stanziati 700mila euro e con quei fondi si affrontano anche le problematiche ambientali, sanitarie e di integrazione scolastica. Da noi - sottolinea Cesaro - si arriverà a cifre non inferiori al milione e mezzo per regalare case a 44 famiglie Rom. Una pazzia. E' evidente - conclude - che serve una programmazione regionale come strumento strategico e di indirizzo per l'inclusione e non certo interventi spot. Peraltro discutibili».