21 agosto 2019
Aggiornato 00:00
un fatto gravissimo

Incendio doloso nella riserva di Farfa, si cercano i responsabili

Distrutti tutti i mezzi per il controllo e la tutela della Riserva naturale

ROMA - L'incendio che ha distrutto tutti i mezzi necessari al controllo e alla tutela della Riserva Naturale Regionale di Nazzano Tevere-Farfa, ha anche messo in ginocchio l'attività dell'Ente parco, costantemente impegnato per la salvaguardia dell'area protetta, e contro la caccia illegale e il commercio clandestino di selvaggina.

Alessandri: Gli inquirenti individueranno quanto prima i responsabili
«Denunciamo la gravità di questo atto, certi che gli inquirenti individueranno quanto prima i responsabili. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Commissario, al Direttore e a tutti i lavoratori della Riserva Regionale. Per quanto di nostra competenza, daremo il nostro sostegno per la ripresa tempestiva delle attività e il ripristino di mezzi e strutture, essenziali per il lavoro quotidiano di tutela, controllo ed educazione ambientale che il Parco svolge». Così Mauro Alessandri, vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale. «La tutela del nostro preziosissimo patrimonio ambientale e la lotta al bracconaggio - ha concluso Alessandri - devono vedere impegnate da vicino tutte le Istituzioni coinvolte, dal Governo al territorio».

Refrigeri: Un atto gravissimo
Sull'accaduto è intervenuto anche l'assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri. «Si tratta di un atto gravissimo - continua Refrigeri - che impedisce qualunque attività operativa dell'Ente, fortemente impegnato in questi mesi nell'attività di contrasto al commercio illegale di selvaggina, e nelle consuete attività di controllo del territorio. Sono stati distrutti un'automobile, un fuoristrada, un trattore, due moduli antincendio, tre motori nautici, un pulmino nuovo di zecca per il trasporto collettivo per disabili. Come se non bastasse, è stata danneggiata l'area del parcheggio coperto e della rimessa delle attrezzature da lavoro. Una prima stima valuta il danno in circa 150mila euro. Esprimo la mia solidarietà - conclude Refrigeri - al personale, al direttore e al commissario straordinario della Riserva e mi auguro che venga fatta al più presto luce su quest'atto delinquenziale. Ho la certezza che chiunque pensi di intimorire così, uomini ed istituzioni, non potrà che constatare il fallimento delle sue intenzioni. Non ci riuscirà». (Fonte Askanews)