Medicina sport, Fondazione Roma finanzia una nuova struttura Rsm
Stamattina Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, e Giovanni Malagò, presidente del Coni, hanno inaugurato una struttura per la risonanza magnetica
ROMA - Roma ha una struttura per la risonanza magnetica in più, uno strumento fondamentale per prevenire e curare. È quella che hanno inaugurato stamattina Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma, e Giovanni Malago', presidente del Coni: è inserita nell'Istituto di Medicina dello Sport diretto da Antonio Spataro, verrà guidata da Gianfranco Gualdi, primario della radiologia d'urgenza al Policlinico di Roma, e servirà gli atleti in attività, gli ex atleti e i disabili ma anche, ed a un costo contenuto, i cittadini romani che si prenoteranno.
Un presidio per gli atleti
La struttura è stata finanziata dalla Fondazione Roma, l'istituzione più antica e solidale della città, che già pensa a come costruire intorno alla risonanza un polo di eccellenza con altre tecnologie che possano completarla: «È una grandissima gioia per me, sia come presidente della Fondazione Roma sia come uomo di sport (ho fatto scherma con una generazione di grandi campioni), aver realizzato insieme al Coni e a Giovanni Malagò questo presidio per gli atleti, per i cittadini romani e per i meno fortunati. Non mi fa velo l'amicizia personale nel dire che senza Malagò non saremmo riusciti a fare nulla poiché abbiamo dovuto, come al solito, vincere le resistenze della burocrazia. La Fondazione, nonostante l'ostacolo costante da parte del settore pubblico verso il privato sociale, destina oltre il 65 per cento delle sue risorse alla sanità e alla ricerca sanitaria ed ha in cantiere, accanto agli hospis già operativi, altre grandi iniziative, a partire dal villaggio per i malati di Alzheimer».
Un polo di eccellenza
Malagò ha parlato dell'Acqua Acetosa come del fiore all'occhiello del sistema sportivo italiano, ricordando il suo predecessore Giulio Onesti che lo realizzò oltre cinquant'anni fa e ha chiesto ad Emanuele, dopo averlo ringraziato per la risonanza magnetica, di non fermarsi e di costruire all'Istituto di Medicina dello Sport un polo di eccellenza non solo per gli sportivi.
(con fonte Askanews)