11 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Il blitz dopo le segnalazioni degli abitanti

Ponte di Nona, sgomberata baraccopoli: 200 sinti siciliani senza casa

Un blitz del Gruppo Spe della Polizia Locale di Roma Capitale ha rimosso l'insediamento composto da 50 caravan e circa venti baracche e allontanato le circa duecento persone presenti al momento dell'arrivo dei «caschi bianchi»

ROMA - Circa duecento sinti di origine siciliana in via Don Giuseppe Puglisi avevano allestito un insediamento nella zona di Colle degli Abeti - Villaggio Falcone, ma hanno resistito pochi giorni. Ieri un blitz del Gruppo Spe della Polizia Locale di Roma Capitale ha rimosso l'insediamento composto da 50 caravan e circa venti baracche e allontanato le circa duecento persone presenti al momento dell'arrivo dei «caschi bianchi», in seguito a numerose segnalazioni degli abitanti del nuovo quartiere del VI Municipio delle Torri, allarmati per l'arrivo dei sinti.

Gli ospiti 
Gli «ospiti» avevano costruito una vera e propria cittadella, con verandine e gazebi di fortuna e alloggi realizzati in pochissimo tempo accessoriati di cucine e tutto il necessario per sopravvivere. Cinquanta moduli allestiti da persone appartenenti a due famiglie siciliane, i D'Amico e i Di Giovanni, che da tempo si muovono nel quadrante nord est della Capitale e anche nella sua prima provincia in cerca di sistemazione. 

Fumo denso
A rendere palese la presenza della «cittadella», i numerosi fumi densi che di notte si alzavano dal campo. Il Comitato di Quartiere Colle degli Abeti Federico Verdicchio ha, a tal proposito, affermato: «Segnaliamo la formazione di un nuovo insediamento abusivo a Colle degli Abeti formato da un container e da varie roulotte, nel tratto tra via Piero Corti e via Don Puglisi». «Il sito è stato individuato grazie allo sprigionarsi di fumi tossici, dovuto al bruciarsi di materiali plastici inoltre, si consideri anche l'aumento di furti in zona negli ultimi tempi».