Maxi-sequestro di «droga della pazzia»
In un parcheggio di via Casilina, gli agenti del commissariato San Giovanni hanno arrestato un 26enne cingalese con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: con sé aveva più di 800 pasticche di Yaba
ROMA – Un cingalese di 26 anni è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nella serata di giovedì in un parcheggio di via Casilina. L'uomo aveva con sé più di 800 pasticche di Yaba, meglio conosciuta come la «droga della pazzia», perché rende chi la prende violento e aggressivo, spingendo, spesso, chi assume la droga ad atti di autolesionismo o a istinti suicidi.
70 pasticche addosso
Lo spacciatore cingalese è stato fermato all'interno di un parcheggio in cui sostava nella sua auto. Accorgendosi degli uomini in divisa, l'uomo è scesa dall'auto per tentare di liberarsi dell'involucro contenente circa settanta pasticche che aveva con sé. I poliziotti, entrati nel parcheggio per effettuare un normale controllo, hanno notato il gesto sospetto dell'uomo bloccandolo immediatamente.
800 pasticche nel bagagliaio
Oltre alle settanta pasticche dell'involucro recuperato, gli agenti nel corso della perquisizione hanno ritrovato un contenitore con oltre ottocento pasticche, nascosto nel bagagliaio dell'auto. Gli agenti hanno fermato l'uomo accompagnandolo nel vicino commissariato San Giovanni, in cui l'uomo è stato posto in stato d'arresto al termine degli accertamenti.