13 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Colari lancia l'allarme

Rifiuti, Ama deve pagare 28 milioni di euro o gli impianti chiuderanno

Con il Giubileo alle porte, Roma rischia il "collasso imminente" degli impianti di Malagrotta e Rocca Cencia

ROMA - Nuovi guai per l'Ama. La Federfarma di Roma l'aveva già accusata di non smaltire correttamente i farmaci scaduti, mettendo in pericolo la salute dei cittadini romani. Oggi è il Colari a partire all'attacco e al centro della contesa ci sono i costi di gestione degli impianti di trattamento per rifiuti indifferenziati di Malagrotta e quelli per il tritovagliatore di Rocca Cencia.

Paura per il Giubileo
Con il Giubileo alle porte, il Consorzio lancia l'allarme: Roma rischia il "collasso imminente" di tali impianti. Come riporta l'agenzia Dire, in due lettere indirizzate alle istituzioni competenti, il Colari avrebbe sollecitato il pagamento da parte dell'azienda capitolina «delle fatture dell'importo complessivo di 28.191.988,05 euro che vi abbiamo trasmesso con nostra del 13 agosto 2015, concernenti gli extracosti che da due anni sono in sofferenza». Se l'Ama non pagherà il dovuto a stretto giro, gli impianti potrebbero smettere di funzionare come conseguenza di una «materiale impossibilità» a proseguire con la lavorazione «non essendo in grado di pagare i fornitori, le maestranze e gli altri costi correnti». Ve la immaginate Roma coperta di rifiuti durante il Giubileo? 

A decidere il contenzioso sarà il Consiglio di Stato
La risposta di Ama, tuttavia, non si è fatta attendere. L'azienda ha infatti comunicato di essere disposta ad arrivare a "una trasparente, rapida ed equa conclusione della vicenda", ma si è anche affrettata a mettere sul tavolo le sue condizioni. Gli extracosti richiesti dal Colari sono stati impugnati dall'Ama, che si rifiuta di pagarli, mentre il prezzo a tonnellata per il tritovagliatore sarebbe di 175 euro ma è ritenuto «fuori mercato» dalla municipalizzata. Il presidente di Ama, Daniele Fortini, ha scritto al Colari e alle autorità governative competenti, a Comune e Regione, al Prefetto di Roma e al sostituto procuratore, Alberto Galanti, sostenendo che Ama sarebbe «pronta a corrispondere a Colari la maggiorazione di costo tariffario, determinata dalla Regione Lazio con atto n.G09974 pubblicata sul BURL del 20 agosto 2015 n.57, per tutti i quantitativi di rifiuto urbano da noi consegnati ai vostri impianti dal momento in cui è stata chiusa la discarica di Malagrotta: dal mese di ottobre 2013 ad oggi per i rifiuti urbani conferiti ai TMB e da aprile 2013 ad oggi per i rifiuti urbani conferiti al Tritovagliatore». Ma i conti non tornano. Per risolvere la diatriba, sulla determinazione degli extracosti a breve si esprimerà il Consiglio di Stato. Per il consorzio sarebbe assurdo ipotizzare una riduzione della tariffa dovuta da Ama: semmai, insiste Colari, «sarà a vantaggio del consorzio».A noi romani, però, interessa soprattutto che Roma non si trasformi in poco tempo in una discarica a cielo aperto.